Cronaca

Dimenticarono garza nell'addome di una paziente, in sei a processo al Miulli

A processo due chirurghi, uno strumentista e due infermieri, e il medico di riferimento della paziente. La vittima, una donna di 34 anni, era stata sottoposta a parto cesareo

Due anni di dolori e sofferenze, e danni all'intestino, a causa di una garza dimenticata nell'addome dopo l'intervento di parto cesareo. Per quell'errore, di cui è rimasta vittima una 34enne di Gravina, saranno processati due chirurghi, uno strumentista e due infermieri dell'ospedale 'Miulli' di Acquaviva, e il medico di fiducia della paziente.

La vicenda comincia nel novembre 2011, quando la donna viene sottoposta a "taglio cesareo tradizionale". Durante l'intervento, però, una "garza laparotomica" viene lasciata nell'addome della paziente causandole gravi danni all'intestino. Sono proprio i continui dolori ad indurre la donna ad eseguire nuovi controlli, fino alla scoperta della garza, poi rimossa con un nuovo intervento chirurgico nel luglio 2013.

La donna aveva quindi denunciato i medici per lesioni personali colpose aggravate. Secondo l'accusa, i sanitari avrebbero dapprima dimenticato la garza e poi non correttamente diagnosticato la patologia durante il decorso post-operatorio . Il processo avrà inizio a marzo 2015.

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