Sei gatti morti in una settimana, allarme avvelenamenti a Sannicandro: "Trovate tracce di topicida e diserbante"

Gli episodi denunciati dall'associazione 'Compagni di coda': due sopralluoghi delle guardie zoofile hanno rilevato la presenza di veleno nelle zone in cui sono stati ritrovati i felini senza vita. Per i volontari pochi dubbi sul fatto che si tratti di esche piazzate deliberatamente

Foto Fb 'Compagni di coda' - Foto nell'articolo: il sopralluogo delle guardie zoofile

Cinque gatti adulti e un cucciolo, trovati senza vita in poco più di una settimana, uccisi probabilmente da esche avvelenate. A lanciare l'allarme, da Sannicandro, è l'associazione 'Compagni di coda'. Dopo aver presentato una prima denuncia alla Polizia locale, i volontari, per fare chiarezza su ciò che sta accadendo, hanno chiesto anche l'intervento delle guardie zoofile 'Enalcaccia' di Bari.

E i risultati dei due sopralluoghi effettuati dalle guardie con il cane molecolare - l'ultimo proprio ieri, domenica 20 luglio - sembrano aver cane-7-2confermato i sospetti iniziali. Proprio nei punti in cui, nei giorni scorsi, sono stati trovati gli esemplari senza vita, l'unità cinofila ha riscontrato la presenza di veleno: tracce di topicida in alcune zone, mentre in un'altra sono state ritrovate bustine vuote di diserbante, insieme ad una confezione di cibo umido per gatti, probabilmente utilizzata - ritengono i volontari - per miscelare il veleno. Il timore è dunque che le sostanze tossiche siano state piazzate volutamente, probabilmente non da una sola persona (essendo stata riscontrata la presenza di due tipi di veleno diversi), in zone ben precise, frequentate da numerose colonie feline e caratterizzate dalla presenza di ampi terreni incolti tra le case. 

A causa delle condizioni in cui si trovavano le carcasse recuperate nei giorni scorsi - spiegano dalle guardie zoofile - non è stato possibile effettuarne il trasferimento presso l'istituto zooprofilattico per le analisi che avrebbero accertato in via definitiva le cause della morte, ma sul rilevamento di sostanze tossiche non ci sono dubbi, così come i volontari non sembrano aver dubbi sul fatto che si possa essersi trattato in tutti i casi di avvelenamento: "I gatti non presentavano nessun segno di trauma o di investimento - afferma Stasolla - erano presenti solo piccole perdite di sangue, che appunto seguono all'emorragia interna provocata dall'avvelenamento".

Dopo il sopralluogo di ieri, l'associazione 'Compagni di coda' - ci spiega la presidente - si appresta a presentare una seconda denuncia, con un resoconto di quanto rilevato dalle guardie zoofile. In particolare, in una delle zone analizzate, il cane ha segnalato esche probabilmente ancora presenti sul posto, ma non è stato possibile individuarle e rimuoverle a causa della presenza di erbacce e immondizia. "Il comandante della Polizia locale incontrato questa mattina in Comune - spiega Stasolla - si è impegnato ad allertare l'Ufficio Ambiente per disporre la bonifica dell'area in questione".

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Intanto, non è escluso che i casi verificatisi nell'ultimo periodo siano anche più numerosi di quelli 'censiti' e denunciati da Compagni di Coda: "Mentre ieri eravamo impegnati nel sopralluogo - racconta Stasolla - tanta gente si è avvicinata riferendoci di aver subito la morte di un cane, di gatti... In questi casi però l'invito è sempre a presentare denuncia dell'accaduto, perché altrimenti tutto è inutile". Purtroppo, non si tratterebbe comunque di episodi nuovi nel paese: "Era già successo l'anno scorso - ricorda la presidente di 'Compagni di coda' - Capita sempre in questi periodi, perché in questi periodi ci sono le cucciolate, i gatti si raddoppiano, e molto probabilmente c'è gente che pensa di 'fare da sè' in questo modo. Ora - aggiunge - con il comune stiamo lavorando sulle sterilizzazioni, abbiamo firmato oggi una convenzione che ci permetterà di farle, perché finora non è mai stato fatto nulla, e speriamo che questo possa servire ad arginare il fenomeno".

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