Gattini avvelenati a Santo Spirito, sul posto il sopralluogo delle guardie zoofile: "Trovate tracce di esche"

Dopo le segnalazioni dei residenti raccolte da BariToday, martedì mattina le guardie sono intervenute con un'unità cinofila: pur non avendo trovato nuove esche sono state comunque rilevate "molecole" di veleno: "Fondamentale l'allarme lanciato dai cittadini"

Il sopralluogo delle Guardie zoofile a Santo Spirito

La presenza di nuove esche, almeno per il momento, è stata esclusa, grazie ad un sopralluogo del Nucleo provinciale delle Guardie Zoofile avvenuto martedì mattina, ma i residenti di via Ungaro, a Santo Spirito, restano comunque in allerta. Dopo le segnalazioni di alcuni cittadini raccolte da BariToday, relative a recenti episodi di gatti avvelenati in zona (almeno quattro i cuccioli ritrovato morti - riferiscono - l'ultimo lo scorso 21 luglio), e l'interessamento di alcuni volontari del Sass, sul posto sono giunte le guardie zoofile, che con l'aiuto di un'unità cinofila hanno perlustrato l'area da via Ungaro fino a ridosso della statale 16.

Anche se nessun'altra esca è stata materialmente trovata, il cane avrebbe comunque rilevato in più punti tracce di veleno, a quanto pare un topicida, a riprova del fatto che effettivamente qualcuno abbia agito in maniera deliberata (e sconsiderata) per piazzare le pasticche - forse anche, è una delle ipotesi, per disinfestare alcuni campi incolti presenti in zona - che potrebbero poi essere state ingerite dai gattini.

"Il cane - spiegano nel dettaglio dal Nucleo provinciale delle Guardie zoofile - ha segnalato la presenza di molecole riconducibili al veleno contenuto in topicidi di uso commerciale, che usati in modo improprio possono causare intossicazione e anche morte negli animali. E' probabile che qualcuno in zona abbia fatto uso di queste sostanze, ma non avendo potuto recuperare alcune delle carcasse, non ci è stato possibile portarle presso la Asl veterinaria, come prevede la prassi, per verificare le cause specifiche della morte dei gattini. Abbiamo anche informato Ufficio Igiene del Comune e forze dell'ordine competenti del nostro intervento, ma dal momento che materialmente non sono state trovate esche non è stato possibile procedere con una denuncia. Comunque - proseguono - all'interno dei condomini il cane non ha segnalato nulla, e questo è servito anche a rassicurare i residenti preoccupati per la possibile presenza di veleno nei cortili". "Per il momento, resta un livello di pre-allerta. Di certo - concludono - fondamentale in questo caso è stata la mobilitazione dei residenti che hanno sollevato il caso e si sono interessati attivamente al problema. Noi abbiamo solo fatto dei rilevamenti che sono serviti a scongiurare, almeno fino a ieri, la presenza di altre esche e quindi di altri potenziali pericoli per gli animali".
 

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