Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Gestione rifiuti, la denuncia dell'Anticorruzione: "Troppe proroghe senza gare per gli appalti"

La segnalazione alla procura della Repubblica di Bari e alla Corte dei Conti presentata da Raffaele Cantone, presidente dell'Autorità nazionale Anticorruzione (Anac): nel mirino la gestione degli ambiti di raccolta ottimali per i rifiuti (Aro) pugliesi

La gestione degli  ambiti di raccolta ottimali per i rifiuti (Aro) della Puglia finisce nel mirino dell'Anac, l'Autorità nazionale Anticorruzione. Il presidente Raffaele Cantone, infatti, ha presentato in merito una denuncia alla procura della Repubblica di Bari e alla Corte dei  Conti. L'Anticorruzione evidenzia in particolare il "prolungato ricorso dei sindaci alle ordinanze contingibili ed urgenti di proroga degli affidamenti in essere nei singoli Comuni,  invece  di  far  funzionare gli Aro e di indire pubbliche gare per l'affidamento degli appalti nel rispetto della legge".

Il presidente della Regione Emiliano, in un colloquio telefonico con Cantone, ha espresso il suo plauso per l’iniziativa intrapresa dall’ANAC. "Le problematiche di grave inefficienza di funzionamento degli ARO e di incapacità di gestione e di programmazione evidenziate nella relazione dell’ANAC confermano la bontà delle scelte adottate dal governo regionale pugliese con riferimento al commissariamento degli OGA e più in generale della gestione del ciclo dei rifiuti", afferma Emiliano in una nota diffusa dalla Regione. "Accogliamo favorevolmente - si legge ancora - la richiesta rivolta da ANAC alla Regione Puglia di porre in essere i poteri di indirizzo e coordinamento sull’attività propria degli ARO con particolare riferimento allo strumento delle gare per l’assegnazione dei servizi di raccolta, spazzamento e trasporto dei rifiuti solidi urbani, al fine non solo di garantire un efficiente servizio ma anche il rispetto delle norme in tema di prevenzione della corruzione nel sistema degli appalti e concessione dei servizi. Attendiamo fiduciosi gli esiti delle istruttorie che, sia la Procura Generale presso la Corte di Conti, sia la Procura della Repubblica di Bari, cui è stata trasmessa la deliberazione ANAC, svolgeranno in merito alle denunciate irregolarità".

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