Cronaca

Condannato in primo grado a 25 anni per omicidio, assolto in appello

Clamoroso ribaltone nella sentenza relativa a Giacomo Quaranta, accusato nel 2006 di omicidio volontario nei confronti di un membro di un clan mafioso barese: l'uomo, infatti, è stato assolto in appello

Nel 2006 era stato condannato in primo grado a venticinque anni di carcere, ieri è stato assolto: è questa la storia relativa a Giacomo Quaranta, 35enne barese che nell'aprile del 2006 fu accusato dell'omicidio volontario nei confronti di Giovanni Cellammare, assassinato nel quartiere San Paolo in una 'roccaforte' del clan Telegrafo.

La Corte d'Assise d'Appello di Bari ha quindi ribaltato la sentenza assolvendo con formula piena per 'non aver commesso il fatto' Quaranta. Assieme a lui, assolti anche i due imputati per favoreggiamento Carlo Iacobbe e Michele Ruta: i due erano stati condannati in primo grado ad una pena di due anni e sei mesi di reclusione.

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