Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca Bari Vecchia / Lungomare Augusto Imperatore

Il giardino sotto la muraglia intitolato a Pasquale Sorrenti: "La sua libreria era il centro culturale della città"

Nel tardo pomeriggio di ieri l'assessore Angelo Tomasicchio e la presidente del primo Municipio Micaela Paparella hanno scoperto la targa dedicata allo scrittore e critico

"Un intellettuale e fine scrittore, compositore di poesie che sono un vero atto d'amore per Bari". L'assessore comunale Angelo Tomasicchio ha ricordato così la figura di Pasquale Sorrenti, a cui è stato dedicato il giardino ubicato sotto la muraglia, nel tratto tra l'arco di San Nicola e Santa Scolastica. Una figura di riferimento per la cultura barese quella di Sorrenti, scrittore e critico titolare di una libreria in via Andrea da Bari. Un luogo che - come ricordano dal Comune - "per 50 anni è stato punto di riferimento di poeti e autori in città , un vero salotto letterario che dove si riunivano assidui frequentatori e amici come Vito Maurogiovanni, Giorgio Saponaro, Vito Antonio Melchiorre, Hrand Nazariantz, Vito Carofiglio, Peppino Santoro, Vito Signorile, Cesare Colafemmina, Francesco Tateo".

Alla cerimonia di intitolazione, tenutasi ieri alle 17.30, ha partecipato anche la presidente del primo Municipio Micaela Paparella e i familiari di Sorrenti, scorso ad agosto del 2003. "Con questo atto l’amministrazione comunale - spiegano da Palazzo di città - intende rendere omaggio alla memoria e all’esperienza culturale di cui Pasquale Sorrenti è stato protagonista e animatore infaticabile.

La biografia di Sorrenti

Scrittore e critico barese nato a Bari nel 1927, appassionato al mondo dell’arte, del cinema, del teatro e della letteratura, è stato un eclettico animatore della vita culturale di Bari nel Novecento. La sua libreria in via Andrea da Bari è stata per cinquant’anni punto di riferimento di poeti e autori in città , un vero salotto letterario che dove si riunivano assidui frequentatori e amici come Vito Maurogiovanni, Giorgio Saponaro, Vito Antonio Melchiorre, Hrand Nazariantz, Vito Carofiglio, Peppino Santoro, Vito Signorile, Cesare Colafemmina, Francesco Tateo. Su Nazariant Sorrenti scrisse nel 1987 un saggio: pensieri e racconti biografici del poeta armeno, fino ad allora rimasti inediti. La sua prima opera è stata la raccolta di liriche in vernacolo U mmiscke.
Era schivo e riservato e, pur non avendo potuto concludere i suoi studi, non ha mai tradito la sua passione per l’arte, la letteratura, il teatro; un testimone del suo tempo, attento e scrupoloso studioso della sua amata terra. Ha ricevuto molti premi tra cui il premio per la letteratura e per la saggistica “Ignazio Ciaia” e la Gran Targa delle Nazioni per l’alto grado di preparazione raggiunto nel proprio ambito.
È morto il 29 agosto 2003.

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