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Il giardino dopo la rimozione

Il giardino dopo la rimozione

Giardino Isabella d'Aragona, la Soprintendenza sblocca il cantiere: lavori ripartono dopo la rimozione dei pini

L'ok dopo l'esame della documentazione fornita dal Comune. La Soprintendenza ha chiesto tuttavia un approfondimento sulla tipologia di alberi che dovranno essere piantati in sostituzione dei pini rimossi

Dopo lo stop deciso in seguito alla rimozione di diversi esemplari di pino, e l'analisi della documentazione presentata dal Comune, la Soprintendenza sblocca i lavori nel giardino Isabella d'Aragona.

Il cantiere potrà ripartire da lunedì prossimo, 23 gennaio. Ad annunciarlo è il Comune, rendendo noto che la Soprintendenza ha autorizzato "la prosecuzione dei lavori previsti nel progetto precedentemente approvato".

Tuttavia, nella nota a firma del soprintendente Luigi La Rocca è stato comunque chiesto "un approfondimento sulla tipologia di alberi (quelli inizialmente previsti dal Comune erano lecci, ndr), che dovranno essere piantati in sostituzione degli esemplari di pino rimossi, per scongiurare rischi alla pubblica incolumità legati all’instabilità dell’apparato radicale e al cattivo stato vegetativo degli alberi in questione". Tale studio dovrà essere eseguito con la consulenza di uno specialista in giardini storici "in modo tale da individuare la tipologia di albero più idoneo al contesto ambientale esistente".

"L’impresa appaltatrice è già pronta a riprendere i lavori sin da lunedì prossimo - commenta l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso - e gli uffici tecnici si stanno già adoperando per redigere l’approfondimento richiesto in modo da consegnarlo alla Sovrintendenza nel giro di qualche settimana. Confermiamo che, secondo quanto previsto nel progetto, saranno piantati 55 nuovi alberi in sostituzione di quelli pericolanti rimossi". 

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