Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

"Non penalizzare i lavoratori" con i divieti a slot e sale gioco: manifestazione davanti alla Regione

Circa un migliaio di persone hanno preso parte al sit-in organizzato in via Capruzzi: chiesta anche la revisione del 'distanziometro', ovvero il limite di 500 metri da luoghi sensibili riguardante punti scommesse e macchinette

Si è svolta questa mattina, dinanzi alla sede del Consiglio regionale pugliese in via Capruzzi a Bari, la protesta di oltre un migliaio di lavoratori attivi nel settore delle scommesse e del gioco legale: una manifestazione per chiedere la tutela del proprio posto e un intervento dell'Assemblea pugliese sulla legge regionale a contrasto alla diffusione del gioco d'azzardo patologico.

La protesta si è tenuta mentre il Consiglio pugliese approvava la proroga semestrale per la scadenza delle licenze rilasciate prima della legge del 2013, con la decadenza inizialmente fissata a dicembre prossimo. Il sit-in, organizzato da Filcams Cgil, Fisascat e Uiltucs ha visto i manifestanti chiedere di rivedere anche il 'distanziometro', ovvero il divieto di installare prodotti di gioco entro 500 metri da luoghi sensibili come scuole o ospedali. I sindacati, su questo tema, hanno chiesto un tavolo di confronto con la Regione già con una lettera inviata lo scorso 16 ottobre: "Ad oggi - spiega Filcams Cgil - nessuna risposta".

Oltre alla proroga, il Consiglio regionale ha anche approvato a maggioranza un ordine del giorno che impegna la Giunta regionale a chiedere al Governo statale “una tempestiva iniziativa normativa, anche attraverso decreto legge, in materia di giochi” puntando "alla salvaguardia della salute dei cittadini secondo criteri di rafforzamento dell'informazione con la previsione di campagne di comunicazione e informazione che indirizzino il giocatore verso un approccio al gioco legale consapevole e moderato" mirando ad "impedire l'accesso al gioco tramite apparecchi da intrattenimento da parte dei minori e dei soggetti in cura per il gioco d'azzardo patologico mediante la lettura della tessera sanitaria o altro documento di identità elettronico" nonchè "al rafforzamento dei presidi socio-sanitari dedicati alla cure dei giocatori problematici".

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