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"Cittadinanza onoraria ai minori stranieri", a Gioia del Colle un'iniziativa per l'integrazione dei migranti

A lanciare la proposta le associazioni Meters - studi e ricerche per il sociale, Lavori in corso e Coordinamento accoglienza responsabile. Per farlo bisognerebbe inserire un articolo apposito nel regolamento comunale

"Cittadinanza onoraria ai minori stranieri". La proposta - che non mancherà di suscitare qualche polemica - arriva sulla scrivania del sindaco di Gioia Donato Lucilla e mira ad una completa integrazione dei migranti nel comune in provincia di Bari.

Nello specifico si vuole integrare un articolo nel regolamento comunale, per concedere un certificato di cittadinanza "ius soli", con lo stemma del Comune di Gioia del Colle, a tutti i minorenni, figli di stranieri che vivono sul territorio comunale, e che lavorano, studiano e usufruiscono dei servizi offerti dalla città. A proporlo sono tre associazioni: la Meters - studi e ricerche per il sociale (con sede a Bari), Lavori in corso (una associazione di giovani che promuovono le culture) e Coordinamento accoglienza responsabile (nato a Gioia del Colle dopo l'arrivo dei primi 100 migranti).  "Una scelta - spiegano i richiedenti - che manifesterebbe la ferma volontà di inclusione e coesione sociale da parte della nostra comunità, sensibilizzando tutte le nuove generazioni all’educazione alle differenze, al rispetto della Costituzione italiana, nell’intento di perseguire una condizione di effettiva eguaglianza di diritti". 

La proposta che viene presentata ad una città che vede la presenza di cittadini stranieri in crescita - nel 2011 erano il 3,7 percento del totale - e segue il modello già adottato da altri Comuni pugliesi. "A Turi ad esempio - spiega la presidentessa di Meters, Giovanna Magistro - da anni hanno adottato questo provvedimenti e ogni 23 agosto celebrano la 'Festa del migrante'. Quindi abbiamo proposto alle altre associazioni di protocollare la richiesta a Gioia che è comune capofila di ambito, dove c'è anche Turi". E infatti, sbirciando nella proposta arrivata sulla scrivania del sindaco, viene mutuata l'idea di dedicare un giorno a coloro che sfidano il mare per provare a ricostruirsi una vita in terra straniera. 

"Alla base della proposta - si legge -  c’è la convinzione che Gioia del Colle, nel vento del cambiamento auspicato da tutti, debba essere uno spazio aperto ad ogni cultura, dotato di un’identità plurale e dinamica, capace di instaurare relazioni tra tutti i cittadini che hanno a cuore la comunità gioiese e il territorio che li ha accolti, nel rispetto di valori universali, quali il riconoscimento delle diversità culturali, la promozione della pace e delle libertà individuali".

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