Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Più centri antiviolenza e servizi a tutela delle donne: undici milioni in tre anni dalla Regione Puglia

Il governatore Michele Emiliano: "Lavorare anche sugli uomini. Bisogna fare in modo che chiamando il 1522 qualsiasi donna ottenga l'aiuto necessario"

La Regione Puglia investirà 11 milioni di euro nel triennio 2018-2020 per il contrasto alla violenza sulle donne, con l'obiettivo di aumentare i centri a disposizione delle vittime da 25 a 40: ii numeri sono stati forniti dal governatore Michele Emiliano nel corso della conferenza stampa di questa mattina al Cineporto di Bari in occasione della Giornata Mondiale per l'eliminazione della violenza dulle donne: "Nel nuovo piano - afferma - dovremmo lavorare anche sugli uomini. Bisogna fare in modo che chiamando il numero antiviolenza 1522, qualunque donna in qualsiasi momento possa ottenere consigli, indicazioni e supporto. Parallelamente stiamo strutturando, con la magistratura e le forze dell’ordine, insieme anche con i pronto soccorso che intervengono rilevando i segni di violenza, dei percorsi a favore delle donne che possano consentire una difesa piena con l’acquisizione di tutti gli elementi di prova. Ma questo ripeto è la difesa, l’attacco è lavorare sugli uomini”.

“Molti di loro – ha aggiunto Emiliano - hanno segni premonitori del fatto che non riescono a controllare i loro impulsi e tendono a risolvere il conflitto, nel rapporto con le donne che amano, o che dicono di amare, attraverso l’uso della violenza. E noi dobbiamo dare la possibilità a questi uomini di tirarsi fuori dalla peggiore delle vigliaccherie, quella cioè di colpire qualcuno che si ama per l’incapacità di avere una relazione equilibrata. Gli uomini commettono ogni giorno in tutti i paesi del mondo centinaia e centinaia di atti di violenza nei confronti delle donne, prevalentemente nelle famiglie. Speriamo di riuscire anche a condividere anche con tutte le associazioni che tutelano le famiglie questo percorso, perché ogni famiglia va tutelata, anche da questo punto di vista”. Il governatore, inoltre, ha precisato che il reato di stalking sarà mantenuto: “Ho chiamato in diretta il ministro della Giustizia Andrea Orlando - ha affermato -Emiliano - e lui mi ha rassicurato. Il reato, anche di stalking lieve, non sarà depenalizzato. E questa è una bella notizia”. Nel corso dell'appuntamento, vi è stato un caloroso ricordo dell'assessore al Welfare Salvatore Negro, scomparso pochi giorni fa. La campagna di comunicazione antiviolenza della Regione si svolgerà attraverso spot ragio accompagnati dalla voce di Lucia Annibali, la giovane avvocatessa sfregiata con l'acido nel 2013 e manifesti per promuovere il numero verde antiviolenza 1522 da quest’anno collegato direttamente con tutti i servizi antiviolenza della Puglia (centri antiviolenza e case rifugio più vicine).

Per la consigliera del presidente per l'attuazione del programma, Titti De Simone, "la Giunta regionale ha approvato le nuove linee programmatiche sul contrasto alla violenza di genere. Priorità e risorse finanziare rappresentano il pilastro del nuovo piano triennale delle azioni che la Regione mette in campo contro la violenza. Sarà un piano integrato che vedrà agire congiuntamente diversi settori dell’Amministrazione. Ma sarà anche un piano costruito insieme e in modo partecipativo. Tutti i soggetti che lavorano in questo settore saranno infatti coinvolti in questa fase proprio per la definizione delle azioni concrete da fare”.

“Questo è un percorso di lavoro già avviato che deve essere consolidato e potenziato - ha infine sottolineato Francesca Zampano dirigente del Dipartimento promozione della salute, benessere sociale e sport per tutti - due gli assi strategici di intervento, quello della prevenzione e quello della protezione e del sostegno alle vittime attraverso servizi antiviolenza qualificati e percorsi di inserimento socio lavorativo alle donne che decidono di affrancarsi faticosamente dai percorsi di violenza che avvengono prevalentemente nell’ambito familiare. Vogliamo trasferire alle donne  l’idea che esiste una rete di servizi idonei a supportarle. Se le donne non si sentono sole, troveranno il coraggio di venirne fuori”.

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