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Maltrattamenti sulle donne, "Da gennaio 70 vittime assistite dal centro antiviolenza di Bari"

L'impegno della struttura comunale a fianco delle donne che subiscono abusi. L'assessore al Welfare Bottalico: "Importante lavorare con uomini e donne su percorsi di educazione all'affettività"

Il Comune al fianco delle donne che subiscono violenza. In occasione della 'Giornata internazionale contro la violenza sulle donne', sulla facciata di Palazzo di Città è stato esposto un manifesto che richiama l’immagine scelta per la campagna di sensibilizzazione appena lanciata dall’amministrazione comunale, assieme al Centro antiviolenza comunale e alla rete cittadina di “Generare culture non violente”. Il tema scelto quest’anno per la campagna e per il programma di Generare culture non violente è la resilienza, ossia la capacità da parte di coloro che hanno subito un trauma di poterlo superare per poi ricominciare una nuova vita.

In mattinata l’assessora al Welfare Francesca Bottalico si è anche recata presso il Centro antiviolenza del Comune di Bari, in via San Francesco d’Assisi 75, per ringraziare simbolicamente tutti gli operatori della città di Bari impegnati quotidianamente nel supporto alle vittime di violenza.

Da gennaio ad oggi il Centro antiviolenza ha registrato 261 contatti territoriali ed extraterritoriali. Sono state 69 le donne prese in carico, per 10 delle quali sono stati effettuati degli inserimenti nelle strutture protette (10 donne più 4 minori). Dal lavoro realizzato dal Centro antiviolenza comunale (composto per il 51% dall’ascolto, il 19% dalla consulenza legale, l’8% dal sostegno psicologico e per il 14% dall’inserimento in una struttura protetta), emerge che le donne che si rivolgono alla struttura sono prevalentemente residenti nel Municipio I e con un livello di scolarizzazione medio-alto (quasi tutte hanno conseguito un diploma di maturità), che un quarto è di origine straniera e residente nel Comune di Bari e che sono prevalentemente sposate con almeno un figlio. La violenza subita è esercitata prevalentemente nel contesto domestico ad opera del coniuge.

“Il contrasto alla violenza e la promozione di culture non violente - ha dichiarato Francesca Bottalico - rappresentano una delle priorità di questa amministrazione, e ogni servizio del Welfare, da quelli educativi per i minori a quelli rivolti ad adulti, famiglie e anziani, deve impegnarsi in questa direzione. In questi giorni, attraverso la rete di Generare culture non violente, composta da un centinaio di realtà locali, abbiamo promosso diverse iniziative che, cogliendo l’occasione del 25 novembre, intendono rilanciare in maniera forte la necessità di fermare questa drammatica deriva. Quest’anno abbiamo scelto, come filo conduttore, il tema della resilienza che figura in tutti gli eventi organizzati, accompagnato dalla campagna lanciata dal Comune, anche grazie al contributo della giovane illustratrice tarantina, Marisa Vestita. Siamo consapevoli della necessità di ribaltare le immagini negative, da sempre associate a tali temi, al fine di sostenere le capacità resilienti di tante donne, infondendo loro coraggio, speranza e fiducia in una possibilità di cambiamento. Le iniziative, ormai da diversi anni, stanno coinvolgendo sempre più uomini perché è fondamentale lavorare con loro per dar vita a un cambiamento di mentalità che deve riguardarci tutti. Contrastare la violenza non può prescindere da percorsi seri di educazione all’affettività e di contrasto agli stereotipi di genere. Ed è per questo che nel programma di Generare culture non violente sono state inserite una serie di attività che si svolgeranno nelle scuole e nei centri socio-educativi della città”.

Il Centro antiviolenza comunale inoltre, dallo scorso mese di marzo, sta portando avanti un programma di interventi, denominato “Rafforzare la non violenza”, approvato e finanziato dalla Regione Puglia con 40mila euro. Si tratta di un progetto che integra quanto già viene effettuato dalla struttura, potenziandone la diffusione delle azioni e la fruibilità sul territorio cittadino con diversi sportelli al pubblico.
 

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