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Bari ricorda le vittime dell'amianto: "Basta ritardi nella bonifica Fibronit"

Ricorre oggi la 'Giornata mondiale delle vittime dell'amianto'. Il monito dei comitati cittadini che si battono per la messa in sicurezza definitiva dell'area in cui una volta sorgeva lo stabilimento: "Un pericolo che non può essere affrontato con leggerezza"

Nella città di Bari la parola amianto non può che richiamare alla mente un nome: Fibronit, lo stabilimento che fino al 1985 produceva manufatti di cemento amianto.  Un dramma, quello delle morti provocate dall'esposizione alle terribile fibra d’asbesto, che non va dimenticato, affinchè non si abbassi la guardia sui rischi della contaminazione e sulla necessità di bonificare le aree inquinate.

Gli oltre 100mila metri quadri dell'area occupata dall'ex complesso industriale, che sorgeva a cavallo tra i quartieri Japigia, San Pasquale e Madonnella,  aspettano da anni la messa in sicurezza definitiva. Al posto della Fibronit sarebbe dovuto sorgere il Parco della Rinascita, ma ritardi e intoppi burocratici ne hanno impedito finora la realizzazione.

Così, nella giornata odierna, dedicata al ricordo delle vittime, il comitato cittadino Fibronit e  l’Associazione Familiari Vittime dell’Amianto di Bari tornano a sollevare la questione della bonifica, e chiedere più attenzione sui pericoli dell'amianto: "La Fibronit - scrivono le due associazioni in una nota - non è stata ancora bonificata, ma è ancora presente nella città con il suo pericoloso carico di amianto che ancora non è stato messo nelle condizioni di non nuocere in via definitiva ed è ancora presente negli effetti patologici che si dispiegano latenti nei cittadini ignari". "Il problema amianto - proseguono -  non può essere affrontato con la leggerezza di un cinguettio di 140 caratteri o lo spazio di una immagine fotografica, né può essere risolto con pratiche spot nel senso di “una tantum”. Ce lo chiedono i 581 morti tra Operai e Cittadini causati dall’amianto nella sola Città di Bari". "Ci auguriamo -proseguono - che le parole di condanna dei giorni scorsi del Sindaco Decaro sui ritardi delle operazioni di bonifica sull’area Fibronit abbiano seguito e siano utili a sollecitare le estenuanti procedure burocratiche che si oppongono alla definitiva assegnazione del bando di gara per gli interventi di messa in sicurezza definitiva dell’area Fibronit. Ci auguriamo che non siano frasi espresse per necessità mediatiche, ma ricercate per produrre effetti positivi e fortemente attesi da tutta la città".

L'amianto, conosciuto anche come fibra d'asbesto, è un nemico silenzioso che ha ucciso e continua a uccidere un numero impressionante di persone. La commemorazione di oggi è importante proprio in virtù del fatto che spesso a questa tematica non viene dato il giusto peso, poiché le patologie connesse all'amianto, come il mesotelioma pleurico, non si manifestano nell'immediato, ma lentamente e a distanza di tempo. Questa sera alle 19 presso la Parrocchia di San Sabino (zona Torre Quetta), si terrà una funzione religiosa in memoria di tutte le vittime dell’amianto, seguita da un incontro pubblico per sensibilizzare la cittadinanza sui rischi dell'esposizione all'amianto.

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