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Cronaca

Giornata nazionale del dialetto: spettacoli, letture e poesie nel nome della baresità

Si è celebrata anche nel capoluogo pugliese l'iniziativa, giunta alla quarta edizione: in mattinata conferenza a Palazzo di Città. Nel pomeriggio reading nel Museo Civico

Un incontro in comune ma anche performance di attori e letture al Museo Civico: anche Bari ha celebrato, quest'oggi, la Giornata nazionale del dialetto con un vero e proprio tuffo nelle tradizioni e nella storia della città. L'iniziativa, giunta alla quarta edizione, è stata promossa dall'assessorato alle Culture e dalla commissione Culture del Comune, organizzata con le associazioni riunite nel progetto 'oMaggio a Bari', ideato e coordinato da Vito Signorile: il pubblico ha potuto assistere alle performance di attori e nomi dello spettacolo noti al grande pubblico, tra cui Davide Ceddìa, Rocco Capri Chiumarulo, Antonella Genga, Maria Giaquinto, Dante Marmone, Nicola Pignataro, Nico Salatino, Tiziana Schiavarelli e lo stesso Vito Signorile.

"L’augurio - ha detto il presidente della commissione comunale Culture, Giuseppe Cascella - è che il prossimo anno questa ricorrenza si possa celebrare nel posto forse più antico e rappresentativo della nostra città, ovvero il teatro Piccinni, che si spera sarà completato. Questa giornata dimostra che Bari vanta una storia davvero millenaria, raccontata e divulgata con successo grazie alle iniziative di persone come Nicola Pignataro nelle scuole, e Nicola Cutino tra gli adulti. Questa storia porta con sé un dialetto che deriva da tantissimi popoli che qui si sono insediati, e che hanno portato ognuno un contributo particolare alla cultura della città. Un dialetto che porta pronunce francesi, latine, spagnole, greche. Questa esperienza di grande arricchimento verrà percorsa oggi dagli studiosi, poeti e attori che parteciperanno alla giornata”.

“La riscoperta del nostro dialetto - ha sottolineato il consigliere comunale  Filippo Melchiorre - è fondamentale soprattutto per la formazione delle generazioni più giovani, alle quali chiediamo simbolicamente di custodire gelosamente e orgogliosamente le tradizioni dei loro avi. È necessario portare con sé queste tradizioni, ovunque andiamo, e riscoprire la bellezza della nostra città e della sua storia. Iniziative come questa servono a riallacciare il rapporto tra i cittadini baresi e la loro splendida storia, che negli ultimi anni si era come disperso”.

“La commissione Cultura - ha affermato l'assessore cittadino all'Istruzione Paola Romano - ha il merito di aver ricucito ogni giorno, con sapienza, il rapporto tra le nostre scuole, alunni e insegnanti, e la tradizione storica culturale tramandata dagli operatori dello spettacolo. Già l’ anno scorso, in occasione della Giornata, furono organizzati gli incontri “Conosci la tua città” con le scuole baresi, e lo stesso entusiasmo lo ritroviamo oggi. L’amministrazione ritiene che la lingua sia uno strumento di comprensione della storia e dell’identità culturale di una comunità, e che contenga il Dna di un popolo".

Ringraziando l’amministrazione e le associazioni che hanno aderito al progetto oMaggio per Bari, Vito Signorile ha osservato che “mettendo in comune proposte e idee, si è riusciti a offrire qualcosa alla città. Da noi il dibattito sul dialetto è in verità molto antico, e ci ha aiutato a uscire da un lungo periodo nero, nel quale questo linguaggio è stato perseguitato. Adesso, l’interesse nei suoi confronti è rinato, e auspico che riprenda il proprio rango di lingua scritta e parlata, e venga insegnato anche alle generazioni più giovani”.

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