Cronaca

Intrappolata in un sacco di nylon, tartaruga marina salvata a Giovinazzo

L'esemplare di caretta caretta è stato recuperato dagli uomini della Capitaneria e affidata al Centro recupero Tartarughe marine del Wwf di Molfetta: "Ecco i danni provocati dall'uomo"

Foto Fb Pasquale Salvemini

Era rimasta intrappolata, forse da giorni in un sacco di nylon dal quale non riusciva a liberarsi, nelle acque a poche miglia dal litorale di Giovinazzo. A salvare la piccola tartaruga caretta caretta, ribattezzata Petrolina, sono stati gli uomini della Capitaneria di Porto che - riferisce il WWf, che ha dato notizia del salvataggio - hanno dovuto lavorare non poco per liberare l'esemplare dalla plastica. Una pinna posteriore della tartaruga, infatti, risultava già staccata, probabilmente a causa del tentativo di liberarsi, mentre per l'altra si dovrà probabilmente procedere all'amputazione.

Dopo il salvataggio 'Petrolina' è stata affidata alle cure del Centro recupero Tartarughe marine del Wwf di Molfetta, il cui responsabile, Pasquale Salvemini, sottolinea ancora una volta quali possano essere i danni dell'inquinamento del mare causato dall'uomo, e quali effetti nefasti possa avere un solo sacco di plastica abbandonato in acqua.

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