Cronaca

Giro di vite contro il lavoro nero: chiuse 10 aziende, 83 denunce

Novanta in tutto le aziende risultate non in regola in tre mesi di controlli effettuati dai carabinieri nelle province di Bari e Bat. Tra le attività raggiunte dall'ordinanza di chiusura tre officine meccaniche a Bitonto, Terlizzi e Monopoli, e un'azienda barese operante nel settore ittico

Novanta aziende non in regola nella gestione dei rapporti di lavoro con i dipendenti, duecento posizioni lavorative risultate irregolari, dieci attività sospese per sfruttamento del lavoro nero: sono alcuni dei risultati di tre mesi di controlli  effettuati nelle province di Bari e Bat dai carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro.

Le ispezioni hanno riguardato in tutto 107 aziende e 570 lavoratori, e hanno portato all'emissione di sanzioni amministrative contestate ammontano complessivamente a circa 315mila euro mentre circa 130mila euro sono stati complessivamente i contributi previdenziali ed i premi assicurativi recuperati. Ottantatre sono state invece le persone denunciate per violazioni alle norme sulla sicurezza, nei comparti edile, metalmeccanico, tessile, logistico con sanzioni per un totale di 128.500 euro.

Tra le aziende controllate dai carabinieri del N.I.L., dieci sono state raggiunte da provvedimento amministrativo di sospensione dell'attività in via cautelare per lavoro sommerso. Si tratta di quattro laboratori tessili operanti ad Andria e Barletta, tre officine meccaniche/carrozzerie a Bitonto, Terlizzi e Monopoli, un'azienda operante nel settore delle luminarie a Terlizzi, un call-center a Barletta e un'azienda operante nel settore ittico a Bari.

 

 

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