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Morosità incolpevole, presto il bando per accedere ai fondi regionali

Dalla Regione 495.960,09 € per il Comune di Bari: serviranno per fronteggiare l'emergenza abitativa. "In attesa che arrivino i soldi - spiega il vice-sindaco Brandi - procederemo alla pubblicazione del bando per non perdere altro tempo"

Lo scorso 2 aprile la giunta regionale ha assegnato al Comune di Bari la somma di 495.960,09 € da destinare agli inquilini morosi incolpevoli. 

In seguito a questo provvedimento, l’assessorato al patrimonio guidato dal vicesindaco Vincenzo Brandi ha presentato questa mattina al vaglio della giunta comunale le procedure necessarie alla predisposizione e alla pubblicazione dell’avviso rivolto ai soggetti morosi incolpevoli a causa della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare.

"Nei prossimi giorni pubblicheremo il bando per accedere ai fondi previsti per la morosità incolpevole - ha dichiarato l'assessore Brandi -. È un ulteriore incentivo dell'amministrazione  per contrastare l'incessante ondata di cittadini in condizioni di  emergenza abitativa".

Per il trasferimento materiale delle somme ci vorrà ancora un po', ma per evitare di perdere altro tempo, l'amministrazione ha deciso di pubblicare il bando e aspettare poi l'erogazione delle somme stabilite. 

Di seguito le cause che permettono di richiedere l'accesso ai contributi per la morosità incolpevole: 

·        perdita del lavoro per licenziamento, escluso quello per giusta causa;

·        accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro;

·        cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale;

·        mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici;

·        cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate alla C.C.I.A.A., derivanti da causa di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente;

·        malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali.

Il Comune dovrà verificare che il richiedente:

·        abbia un reddito I.S.E. non superiore ad euro 35.000,00 o un reddito derivante da regolare attività lavorativa con un valore I.S.E.E. non superiore ad euro 26.000,00;

·        sia destinatario di un atto di intimazione di sfratto per morosità, con citazione per la convalida;

·        sia titolare di un contratto di locazione di unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrato (sono esclusi gli immobili appartenenti alle categorie catastali Al, A8 e A9) e risieda nell’alloggio oggetto della procedura di rilascio da almeno un anno;

·        abbia cittadinanza italiana, di un paese dell’UE, ovvero, nei casi di cittadini non appartenenti all’UE, possieda un regolare titolo di soggiorno. 

Il richiedente, ovvero un componente del nucleo familiare, non dovrà risultare titolare di diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione nella provincia di residenza di altro immobile fruibile ed adeguato alle esigenze del proprio nucleo familiare. Costituisce criterio preferenziale per la concessione del contributo la presenza all’interno del nucleo familiare di almeno un componente che sia:

·        ultrasettantenne;

·        minore;

·        con riconosciuta invalidità per almeno il 74%;

·        in carico ai servizi sociali o alle competenti aziende sanitarie locali per l’attuazione di un progetto assistenziale individuale.

 L’importo massimo del contributo concedibile per sanare la morosità incolpevole accertata non potrà superare la somma di euro 8.000,00. 

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