Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca Murat / Via Scipione Crisanzio

Bagni sporchi a Giurisprudenza, la protesta degli studenti con scope e stracci

In mattinata l'azione di protesta degli studenti dell'associazione Link alla facoltà di Giurisprudenza: i ragazzi armati di scope, panni, detersivi, guanti e grembiuli hanno dato vita ad un'operazione di pulizia per denunciare le condizioni igieniche inaccettabili dello stabile

Cicche di sigarette, bicchieri di plastica e cartacce lasciati in giro per aule e corridoi, e bagni talmente sporchi da risultare inaccessibili: è questa la situazione denunciata dagli studenti delle facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche, che in mattinata hanno protestato per le condizioni igieniche inaccettabili in cui versa l'edificio che ospita le facoltà.

Armati di scope, scope, panni, detersivi, guanti e grembiuli i ragazzi dell'associazione studentesca  Link hanno dato vita ad un'operazione di pulizia dello stabile.  “La situazione oramai è inaccettabile -afferma Alessandro Castellana, coordinatore per la facoltà di GIurisprudenza di Link Bari - Abbiamo pensato questa simpatica iniziativa per cercare di denunciare il problema con lo strumento dell'ironia. Pretendiamo di essere ascoltati e pretendiamo di vivere in una facoltà che versi in uno stato igienico, quantomeno, decente”.

La situazione attuale, sottolineano gli studenti di Link, è sia frutto dei tagli ai lavoratori delle pulizie, i cui effetti sono ormai evidenti, sia conseguenza dell'atteggiamento di molti studenti, che non hanno rispetto per la cosa pubblica e contribuiscono alla creazione di questo stato.  “Vista la situazione di estrema gravità, oltre a chiedere alle istituzioni competenti di provvedere, ripristinando il servizio di pulizia, – continua Alessandro Castellana – chiediamo a tutti gli studenti di avere senso di responsibilità cercando di non peggiorare la situazione”.

Quella di oggi, comunque, non è l'unica iniziativa che l'associazione Link Bari metterà in campo questa settimana nella facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche. Infatti, domani, martedì 15 Novembre, hanno convocato un'assemblea generale delle due facoltà per cercare di decidere insieme a tutti gli altri studenti come mobilitarsi. In più discuteranno di tante altre proposte da portare avanti per migliorare la condizione dello studente universitario nella città di Bari. Alcune delle proposte, si evince dal volantino distribuito nella facoltà, sono relative ai trasporti pubblici, alle borse di studio, alla tessera dello studente, all'informatizzazione del sistema burocratico.

“Gli effetti della crisi e delle politiche di Austerity con cui il Governo ha risposto ad essa sono palpabili e lo stato della nostra struttura è una delle tante fotografie di esse. – conclude Alessandro Castellana – Si sta portando alla morte l'Università pubblica perciò ora più che mai è fondamentale mobilitarsi.”

 
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