Cronaca

Giuseppe Cambrai, dall'impegno come soccorritore della Croce Rossa al tragico incidente di Putignano

Il ricordo degli amici: "Era sempre solare e disponibile, amava farsi voler bene e faceva del bene"

Una tragica fatalità, un destino beffardo. Una vita all'insegna dell'impegno per gli altri, tra il volontariato come soccorritore della Croce Rossa e le iniziative per la promozione della sicurezza stradale, spezzata proprio da un tragico incidente. Amici e colleghi di Giuseppe Cambrai, il 40enne morto questa mattina sulla statale 172 alle porte di Putignano, sono increduli e sconvolti. Giuseppe, già volontario del soccorso della Croce Rossa Italiana, era da qualche tempo anche responsabile attività speciali della sede CRI di Putignano.

"Amico e collega solare sempre disponibile ad aiutare il prossimo", ci scrive in una mail il suo amico Tommaso, inviandoci una foto di Giuseppe con la divisa della Croce Rossa e chiedendo di pubblicarla: "Sarei grato se fosse ricordato anche così".

Come soccorritore Giuseppe aveva più volte partecipazione alle iniziative sulla sicurezza stradale promosse dall'associazione Vivilastrada.it. E proprio Tonio Coladonato, socio fondatore dell'associazione, è stato tra le prime persone a giungere sul luogo dell'incidente. "Quando sono arrivato sul luogo del sinistro, - racconta Coladonato - Giuseppe era ancora incastrato tra le lamiere, i pompieri e i soccorritori del 118 stavano lottando per estrarlo dalle lamiere, l'auto la conoscevo, ma stentavo a credere che quella persona che respirava a fatica era Giuseppe. Un mio amico, che ogni volta che pubblicavo su facebook  qualche iniziativa svolta di Vivi la Strada, subito pigiava "mi piace", che peccato Giuseppe te ne sei andato via proprio a causa di un'incidente stradale, mi dispiace. Posso dire che il lavoro dei soccorritori è stato eccezionale, nessuno voleva che te ne andassi, la dottoressa, infermiere del 118 e i vigili del fuoco Mirco e Angelo si sono dati il cambio nel praticarti il massaggio cardio polmonare, oltre venti minuti a turno nessuno di noi voleva che volassi via. Forse gli Angeli avevano bisogno di te Giuseppe e sono venuti a prenderti, forse devi continuare a fare altre buone azioni al cospetto di Dio. Che posso dirti: aiutaci a superare questo momento difficile carico di dolore e pianto, sorrido solo sapendo che sei stato sempre disponibile, amavi farti voler bene e facevi del bene, sono sicuro che le porte del Paradiso si sono spalancate al Tuo arrivo. Riposa in pace e guidaci a sopportare questa tua prematura assenza. Ciao biondo soccorritore".

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