Salumiere ucciso a Ruvo, martedì i funerali. La Diocesi: "Dolore e sdegno"

Il vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, Mons. Luigi Martella, oggi in visita alla famiglia di Giuseppe Di Terlizzi: "Perché il sacrificio di Giuseppe non sia vano serve un grosso investimento educativo". I funerali si terranno probabilmente martedì nella cattedrale di Ruvo

La vittima, Giuseppe Di Terlizzi © TM News Infophoto

Un'intera comunità sotto choc a Ruvo si interroga e chiede giustizia per la tragica morte di Giuseppe Di Terlizzi, il salumiere ucciso venerdì sera da una banda di tre o quattro persone durante un tentativo di rapina. Sul luogo dell'omicidio non si arresta l'andirivieni di amici, conoscenti e semplici concittadini che si fermano a ricordare Giuseppe.

Oggi la famiglia del commerciante ha ricevuto la visita del vescovo Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi,  Mons. Luigi Martella. Sarà lo stesso vescovo a celebrare i funerali di Giuseppe, che si terranno probabilmente martedì nella concattedrale di Ruvo.

Solidarietà alla famiglia del giovane salumiere è stata espressa dall'intera comunità diocesana attraverso una nota in cui si esprimono "dolore e sdegno" per l'accaduto. Nella nota viene ricordato come Giuseppe testimoniasse la sua fede "con il suo impegno di organizzatore di pellegrinaggi a diversi santuari, come quello che aveva già programmato a Lourdes. Fede - prosegue la nota - testimoniata anche dalla sua famiglia, che ha già espresso la volontà di non rimandare la prima comunione del figlioletto Antonio, il prossimo 13 maggio, semmai caricando questa tappa, singolare e molto attesa nella vita di ogni ragazzo, di significati più intensi e più veri". "Perché il sacrificio di Giuseppe, e di ogni altra vittima della criminalità non sia vano - conclude la nota - serve attivare un grosso investimento educativo; spetta a ciascuna espressione della società, famiglia, scuola, chiesa, istituzioni, partiti, associazioni, ricercare e costruire autentiche alleanze educative perché alle giovani generazioni siano trasmessi, con la parola e l'esempio concreto degli adulti, valori veri di rispetto della dignità umana e delle regole di convivenza sociale. Valori che non possono più essere dati per scontato".

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Intanto continuano le indagini per cercare di identificare i rapinatori. Secondo le informazioni raccolte finora dagli investigatori, si tratterebbe di quattro 'giovanissimi', che dopo la rapina sarebbero fuggiti a bordo di un'auto.

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