Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca

Giustizia: diminuiscono i processi civili, aumentano rapine e peculato

Dalla relazione presentata all'inaugurazione dell'anno giudiziario emerge un aumento dei reati mafiosi, degli incidenti stradali e della sfiducia nella giustizia

Dalla relazione dell'inaugurazione dell'Anno giudiziario 2013, che riporta i dati relativi al periodo compreso tra luglio 2011 e giugno 2012 emerge come nel distretto della corte d'appello di Bari, si registra un "intollerabile effetto delle prescrizioni nei procedimenti penali (pari al 22%, ovvero 776 prescrizioni su 3492 procedimenti definiti in appello), con un enorme dispendio di risorse e di energie professionali che si conclude con un nulla di fatto".  Dalla relazione emerge ancora un aumento (dell'11%) del costo complessivo delle intercettazioni (4.618.518 euro). E' invece diminuito del 10% circa il numero complessivo dei procedimenti civili (164.796); in particolare, nell'ultimo quinquennio i procedimenti civili pervenuti sono diminuiti di circa 100mila unità. "Un dato - si legge nella relazione - che può essere letto come una tendenza alla fuga dalla giurisdizione a causa dei costi e della inefficienza della macchina giudiziaria". I dati statistici forniti dal Ministero della Giustizia indicano la Corte d'Appello di Bari al secondo posto tra quelle più virtuose, per la riduzione di circa il 12% delle pendenze dei procedimenti civili nel 2011.

Sul versante dei reati, nel distretto di Corte d'Appello (che comprende i tribunale di Bari, Trani, Lucera e Foggia) è triplicato nell'ultimo anno il numero dei delitti di peculato, passato da 125 a 359 ed è in aumento la concussione (da 35 a 65 accertati); sono invece diminuiti i casi di corruzione (da 64 a 47). Scorrendo i dati riportati nella relazione, si rileva come il numero delle rapine sia aumentato di oltre il 20%, 2.323 rispetto ai 1.794 del periodo precedente, di cui 82 nei confronti di banche e uffici postali. Invariato il dato su furti e truffe, in aumento i reati di estorsione (da 820 a 862), truffa aggravata (da 35 a 152) e usura (da 118 a 126). In aumento anche i casi di bancarotta fraudolenta (da 101 a 171) e di reati in materia tributaria (da 847 a 1092). Sono aumentati i procedimenti per i reati di associazione mafiosa, dai 206 del precedente periodo ai 271 attuali, mentre gli omicidi volontari sono diminuiti da 85 a 65. In aumento il dato sugli omicidi per incidenti stradali (da 118 a 155). Diminuiti i reati di pedofilia (da 154 a 115) e di stalking (da 963 a 931).

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