Cronaca Polignano a Mare

Sì del governo alle ricerche di petrolio lungo le coste pugliesi, Introna: "Scelta autolesionistica"

Il Ministero dell'Ambiente ha autorizzatol le attività di ricerca petrolifera lungo le coste pugliesi dell'Adriatico. "Un autogol del governo che mette a rischio ambiente e una risorsa vitale come il turismo"

L'8 giugno scorso il Ministero dell'Ambiente ha definitivamente autorizzato le prospezioni geosismiche per la ricerca di petrolio a largo delle coste pugliesi, nel tratto compreso tra Bari e Brindisi.

Le aree interessate comprendono anche le località balneari di Polignano a Mare e Monopoli. L'autorizzazione alla ricerca di idrocarburi, come rivelano i colleghi di PolignanoWeb.it, è stata concessa alla compagnia Northern Petroleum, che trivellerà i fondali con la tecnica dell'airgun (bombe d'aria compressa che colpiscono il fondale a oltre 10mila Km orari). 

La notizia del 'sì' alle trivellazioni da parte del governo è inizialmente passata in sordina, ma quando si è diffusa non ha lasciato indifferenti esponenti delle istituzioni regionali e delle associazioni ambientaliste. Tra i primi ad esporsi pubblicamente, il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna, il quale, con una nota indirizzata al premier Matteo Renzi, ha parlato di "una clamorosa autorete del Governo" definendo l'autorizzazione alla ricerca di petrolio "una decisione autolesionistica".

Le preoccupazioni maggiori riguardano l'impatto ambientale che le trivellazioni potrebbero avere sulla flora e la fauna marina, oltre che sulle attività economiche turismo. "Tra le località minacciate c’è Polignano a Mare, una delle perle dell’Adriatico, Bandiera Blu, premiata pochi giorni fa con 5 Vele da Legambiente e parte dell'elite internazionale delle spiagge più belle" afferma Introna. "Le trivellazioni - continua il presidente uscente del Consiglio regionale - minacciano il nostro mare e la filiera economica tradizionale, tra turismo, pesca e nautica". 

A lanciare l'allarme è anche il presidente di Legambiente Puglia Francesco Tarantini: "Nuove attività di ricerca e di estrazione di idrocarburi comporterebbero un impatto devastante non solo per l’ecosistema marino ma anche per le attività che oggi costituiscono una preziosa risorsa economica per i Paesi costieri, come la pesca e il turismo. Tutto per una politica energetica miope ed anacronistica a solo vantaggio delle compagnie private, visto che le quantità di idrocarburi in gioco sono risibili a fronte dei rischi e dei possibili danni che ricadrebbero sulla collettività" il monito dell'ambientalista. 

Sempre Legambiente, fa sapere che il prossimo 20 giugno,  in occasione della partenza di Goletta Verde (la storica campagna in difesa del mare) verrà lanciato il manifesto #StopSeaDrilling, per dire ‘no’ alle estrazioni in Adriatico, proprio da Polignano a Mare. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sì del governo alle ricerche di petrolio lungo le coste pugliesi, Introna: "Scelta autolesionistica"

BariToday è in caricamento