Cronaca Carrassi / Via Della Resistenza

"No alle trivelle", mobilitazione di Greenpeace al parco 2 Giugno

Gli attivisti hanno organizzato, questa mattina, un banchetto per spiegare le ragioni del no alla ricerca di petrolio nel Mare Adriatico. Distribuiti volantini e opuscoli. Su una 'lavagna' la 'bocciatura' per il Governo Renzi

Banchetto, striscioni, ma anche una 'lavagna' per mostrare l'equazione sbagliata dal Governo Renzi: questa mattina, al Parco 2 Giugno, mobilitazione dei volontari di Greenpeace contro l'ipotesi delle trivelle al largo delle coste pugliesi, provvedimento approvato da Governo ma con la reazione delle regioni meridionali e adriatiche, Puglia in testa, pronte a promuovere un Referendum contro la ricerca del petrolio nel nostro mare. Il gruppo d'azione locale di Greenpeace ha esposto uno striscione con la scritta "Rinnovabili: governo bocciato" . Nei volantini distribuiti ai passanti unaa pagella destinata a Renzi: "Il giudizio sull’operato del governo - spiegano - che in Italia continua a puntare sulle trivelle e sul petrolio penalizzando settori cruciali come l’efficienza energetica, l’eolico e il solare, è nettamente negativo".

"Renzi  - afferma Luca Iacoboni, responsabile della Campagna Energia e Clima di Greepeace Italia - ama comunicare con mezzi immediati come slide e lavagne, e noi abbiamo scritto sulla sua lavagna il futuro che ha in mente per il Paese: un’Italia disseminata di trivelle e che ostacola energie pulite e vantaggiose come quelle fornite dal sole e dal vento. Una strategia energetica legata al passato, da bocciare senza riserve, che dimostra scarsa comprensione del presente e mancanza di visione futura".

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