Dichiarava tremila euro all'anno, ma aveva patrimonio da 5 milioni: sequestro dei carabinieri

Nel mirino dei militari il patrimonio di Cosimo Naviglio, 62 anni barese: secondo gli investigatori, avrebbe reimpiegato i guadagni di presunte attività illecite investendo nell'acquisto di una lussuosa villa e creando due società, leader nel commercio all'ingrosso di bevande

Avrebbe reinvestito in immobili e società i proventi "derivanti dalle attività illecite commesse tra gli anni  ’80 e 2000", accumulando un ingente patrimonio. Con questa accusa i carabinieri, questa mattina, hanno sequestrato beni per cinque milioni di euro al 62enne barese Cosimo Naviglio.

Secondo quanto accertato nel corso delle indagini, Naviglio, "già riconosciuto responsabile di traffico di sostanze stupefacenti nell’ambito di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di grossi quantitativi di cocaina tra l’Italia e i Balcani, pregiudicato inoltre per furto e detenzione di armi, già sorvegliato speciale di Pubblica Sicurezza", avrebbe provveduto a "'ripulire' i guadagni illeciti, investendoli nell’acquisto di una lussuosa villa di 150 mq e nella successiva costituzione di due società di capitali che - secondo quanto accertato dai carabinieri - fatturano circa due milioni di euro l’anno e, per questo, leader nel commercio e distribuzione all’ingrosso di bevande in Bari e provincia".

L'attività investigativa "ha dimostrato la pericolosità sociale del Naviglio e, messo in relazione ai redditi dichiarati al fisco, l’ingiustificato alto tenore di vita". In particolare, i carabinieri hanno accertato come, a fronte di circa tremila annui dichiarati al Fisco, il 62enne avrebbe investito somme di denaro ritenute ingiustificate (circa 1,5 mln di euro), attraverso le quali le società di capitali si sono autofinanziate e hanno realizzato complessi aziendali senza ricorrere all’erogazione di mutui o finanziamenti da parte di alcun istituto di credito.

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Gli accertamenti condotti hanno quindi consentito alla Sezione per le Misure di Prevenzione del Tribunale di Bari di emettere un decreto, ai sensi del Codice Antimafia, con il quale sono stati sottoposti a sequestro due società, una lussuosa villa, 6 autovetture tra cui una Mercedes del valore di 70.000 euro, un’imbarcazione e 19 rapporti di conto corrente bancari.

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