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"Con i lavori a maglia coloriamo la città": il 'Guerrilla knitting' torna a combattere il degrado nel centro

Il prossimo 31 marzo le volontarie dell'associazione "Effetto terra" e del progetto "Un parco da vivere" si riuniranno alle 10 in piazza Cesare Battisti

"Il guerrilla knitting? Nasce per coinvolgere le persone in un progetto comune, ma soprattutto per colorare gli spazi della città, anche quelli abbandonati". Francesca Covelli è la vice presidente dell'associazione 'Effetto Terra', la prima realtà ad aver portato a partire dal 2013 questi particolari 'attacchi' in Puglia. Al centro del 'guerilla knitting', come suggerisce il nome, c'è il lavoro a maglia, con cui le volontarie dell'associazione creano opere colorate di ogni genere - fiori, forme geometriche, teli - che vengono poi lasciati sugli arredi urbani, per contrastare il grigiore della città. Panchine, recinzioni, alberi: negli anni niente è sfuggito all'arte delle 'knitters', che hanno creato così paesaggi urbani insoliti.

Il gruppo del 'guerilla knitting' conta al momento 7 donne di Bari e provincia, che si riuniscono per sferruzzare e organizzare le iniziative almeno con due mesi di anticipo. "Bisogna infatti preparare tutto il materiale - prosegue la Covelli -, capire i tempi per la realizzazione delle opere e decidere l'area interessata". Non si tratta però di un'iniziativa legata solo al mondo femminile, come potrebbe far pensare la presenza del lavoro a maglia. La vicepresidente ci spiega infatti che nel 2015 fu realizzato un attacco in piazza Umberto a cui parteciparono anche alcuni ragazzi intorno ai 17 anni. "Uno di loro sapeva addirittura lavorare a maglia. È stata un'esperienza di crescita, perché si impara a lavorare in gruppo e ci si rilassa pure". Dall'Europa, il movimento del 'Guerilla Knitting' è sbarcato quindi a Bari, ma non manca di organizzare iniziative anche nella altre città della provincia, come Giovinazzo

Il prossimo 'attacco' Chi vorrà a breve potrà comunque assistere ad uno degli 'attacchi' delle volontarie dell'associazione. Insieme ai volontari e ragazzi del progetto "Un parco da vivere", si riuniranno venerdì 31 marzo alle 10 in piazza Cesare Battisti per colorare a colpi di 'dritto e rovescio' uno degli spazi pubblici più frequentati dai giovani, vista la vicinanza dell'università. All'attacco parteciperanno anche alcuni ragazzi disabili di diverse associazioni, come la "San Nicola" di Palese e la "Pantagruelle" di Bari. "Un aspetto importante del Guerilla knitting è l'inclusione: "Tutti possono partecipare alle azioni di 'guerriglia'- conclude la vicepresidente dell'associazione -. E soprattutto ci piace diventare un 'termometro sociale'. Cerchiamo infatti di capire quanto è forte il vandalismo nelle zone prescelte, guardando quanto tempo durano le decorazioni prima che qualcuno le distrugga. Di solito sopravvivono agli atti vandalici un paio di giorni, ma alcune volte hanno avuto un tempo vita di due ore. Noi continuiamo a disseminare le nostre creazioni in lana, perché così facciamo capire loro che la città va vissuta e non distrutta".

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