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Ucraini in via Sparano: “La Russia liberi Nadiya Savchenko”

L'associazione italo-ucraina di Puglia e Basilicata ha organizzato stamattina un sit-in in pieno centro per chiedere la liberazione della pilota-parlamentare, sequestrata a giugno dalle truppe russe con l'accusa di immigrazione clandestina e complicità nell'assassinio di un giornalista russo

Hanno manifestato in via Sparano, di fronte alla Chiesa San Ferdinando, per chiedere la liberazione Nadiya Savchenko: pilota dell’aeronautica militare ucraina e delegata all’Assemblea Parlamentare europea.

L’associazione italo-ucraina di Puglia e Basilicata si è ritrovata stamattina nel cuore del rione Murattiano dove ha spiegato a diversi cittadini baresi il suo punto di vista su ciò che sta accadendo nella regione orientale dell'Ucraina, dove Nadiya Savchenko è stata sequestrata da militanti filorussi, accusata di immigrazione clandestina e presunta complicità nell’assassinio di un giornalista russo.

“Sul caso di Nadiya - spiegano i manifestanti - sono impegnati diverse organizzazioni internazionali tra cui anche la russa ‘Memerial Human Rights Centre’ che ha dichiarato la Savchenko prigioniera politica, in quanto illegalmente deportata in Russia e sottoposta a stretto regime di isolamento e a pesanti pressioni psicologiche”. Per questo motivo la pilota ucraina ha deciso di intraprendere uno sciopero della fame già da 36 giorni.

I manifestanti hanno anche esposto sui cartelli la loro posizione sul conflitto bellico che da mesi si sta consumando tra Ucraina e Russia. “In Occidente prende piede una campagna mediatica filorussa che dimentica che in Ucraina vi è una guerra ibrida e di propaganda che usa il ricatto energetico ed economico per bombardare le nostre città e seminare morte e terrore”.

“Ci appelliamo alla comunità internazionale – scrivono su una nota – affinché facciano pressioni sulla federazione Russa con il duplice obiettivo di ritirare le truppe dalla regione del Donbass e di scongiurare il finanziamento delle formazioni terroristiche pro russe in Ucraina”.

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