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Cronaca

Profughi in fuga dalla guerra in Ucraina, la Caritas di Bari-Bitonto: "Parrocchie e centri religiosi per accoglierli"

Si mobilita la macchina della solidarietà anche in Puglia. In una nota circolata a firma del direttore don Vito Piccinonna anche sui social, la Caritas diocesana specifica, inoltre, che "al momento non sono previste raccolte viveri, medicinali o altro" da parte dell'ente

Verificare la disponibilità delle parrocchie all'accoglienza degli ucraini in fuga dalla guerra e, attendere, al momento, su raccolte viveri, medicinali o altri: è quanto comunica la Caritas di Bari-Bitonto a seguito dell'incontro avvenuto con i referenti della Caritas nazionale e della successiva interlocuzione con l'arcivescovo, con l'obiettivo di dare sostegno alla comunità ucraina martoriata dal conflitto.

In una nota circolata a firma del direttore don Vito Piccinonna anche sui social, la Caritas diocesana spiega che "al momento non sono previste raccolte viveri, medicinali o altro" e "in vista dell’indizione della colletta nazionale della Cei, chi vuole può donare un contributo al Fondo di Solidarietà della nostra diocesi; - Banca Mps IT88J010300400000005700049 ";

"Nelle more che si predisponga con urgenza un piano europeo d’accoglienza - si legge ancora - , si invitano le parrocchie e le comunità religiose a mappare le disponibilità di accoglienza da utilizzare per ospitare nuclei di ucraini che, probabilmente, nei prossimi giorni raggiungeranno le nostre località. A tal, proposito si individui e si comunichino i riferimenti (nome, cognome, telefono e-mail) di un referente per ciascuna realtà. È un momento particolare che richiede lo sforzo e la corresponsabilità di tutti".

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