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Cronaca

Guerra in Ucraina, la Regione avvia la macchina dell'accoglienza: controlli sanitari per i profughi nel Barese

Il presidente Emiliano ha firmato quattro decreti, legati alla nomina dei soggetti attuatori e gli aspetti logistici e sanitari legati alla prima accoglienza. Ieri pomeriggio l'incontro con i consiglieri regionali

Quattro decreti per la gestione dell'accoglienza dei profughi in arrivo dall'Ucraina martoriata dalla guerra. Si è tenuto ieri mattina il primo incontro del “Comitato regionale per l’emergenza ucraina”, in videoconferenza, presieduto dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e dal Prefetto di Bari, Antonella Bellomo. Presenti l’assessore alla Sanità, Rocco Palese, i referenti pugliesi delle Prefetture, della Questura di Bari e delle Forze dell’ordine, il presidente dell’Anci Puglia e il presidente dell’Upi Puglia in rappresentanza degli enti locali, e per la Regione Puglia anche il direttore del Dipartimento Promozione della Salute, il dirigente della Sezione Protezione Civile e il vice capo di Gabinetto. La discussione ha approfondito due aspetti fondamentali: la nomina dei soggetti attuatori e gli aspetti logistici e sanitari legati alla prima accoglienza.

I decreti della macchina dell'accoglienza

Nel pomeriggio di ieri il presidente Emiliano ha incontrato in videoconferenza i consiglieri regionali, insieme alla presidente Loredana Capone, per avere con loro una consultazione sul tema emergenza, informarli su come sta procedendo il lavoro a livello nazionale e regionale e ascoltare le loro proposte. Il governatore, in qualità di “Commissario delegato per il coordinamento dell’organizzazione del concorso del sistema regionale di protezione civile negli interventi e nelle attività di soccorso ed assistenza alla popolazione proveniente dall’Ucraina”, ai sensi dell’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 872 del 4 marzo 2022, ha emanato 4 decreti: il decreto di costituzione del “Comitato regionale per l’emergenza Ucraina” a cui partecipano: rappresentanti della Regione, le Prefetture - Uffici territoriali del Governo, rappresentanti di Questure, Comando regionale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, l’ANCI Puglia e l’UPI Puglia; il decreto Soggetti Attuatori che stabilisce di avvalersi dei Sindaci dei Comuni del territorio regionale, in qualità di Soggetti Attuatori, per reperire "soluzioni urgenti di alloggiamento e assistenza temporanee” di individuare il Soggetto Attuatore per il coordinamento dell’organizzazione del concorso del sistema regionale di protezione civile negli interventi e nelle attività di soccorso ed assistenza alla popolazione proveniente dall’Ucraina, di individuare il Soggetto Attuatore per la definizione ed attuazione delle procedure relative all'assistenza sanitaria nei riguardi della popolazione ucraina e di individuare la struttura commissariale di supporto del Commissario delegato; il decreto di nomina della struttura di supporto al Soggetto attuatore (ambito Protezione civile) di cui al punto 2 comma b e infine il decreto di nomina della struttura di supporto al Soggetto attuatore (ambito Sanità).

Controlli sanitari per i profughi in arrivo

Macchina dell'accoglienza che già in queste ore sta venendo messa alla prova, visto che la Puglia sta accogliendo i primi gruppi di profughi in arrivo dall’Ucraina. Sono in corso in tutta la regione attività di screening, assistenza sanitaria e accoglienza in favore di adulti e bambini provenienti da diverse città ucraine. Il presidente Michele Emiliano ha incontrato oggi nel Centro delle Politiche giovanili del Comune di Troia il gruppo di 51 profughi partiti dal bunker di Leopoli, in prevalenza donne e bambini, arrivati questa notte in Provincia di Foggia. “La Puglia è una terra di accoglienza - ha detto Emiliano - è una terra che sente questo dramma, un’aggressione militare senza precedenti nella storia di Europa, che ci ha sconvolto. La Puglia è la casa degli ucraini oggi e di tutti i popoli da ovunque scappino, dalla guerra, dalla fame, dalle malattie. Noi, attraverso questo principio di accoglienza, rappresentato anche dalla cultura Nicolaiana, ci sentiamo casa di tutti coloro che hanno bisogno di essere accolti.” Il presidente si è fermato a parlare, grazie anche al supporto linguistico di una mediatrice culturale, con le donne e con una bambina. Tangibile l’emozione e la commozione nelle loro parole e nei loro sguardi.

Anche l'Asl di Bari sta assicurando in queste ore l’assistenza sanitaria in favore dei primi profughi ucraini arrivati da Kiev. Questa mattina all’Ospedale Di Venere gli operatori del team Covid del Dipartimento di Prevenzione hanno accolto sei persone –  due nuclei famigliari con cinque adulti e un minore di 12 anni -  per effettuare uno screening anti Covid mediante l’esecuzione di test antigenico e tampone molecolare. A Bitonto sono invece cominciate le prime vaccinazioni: nell’hub di Bitonto una mamma ucraina e il suo bambino di 7 anni hanno ricevuto la prima dose anti Covid. Intanto, tutti i presidi ospedalieri della ASL, con il coordinamento del direttore sanitario, sono stati preallertati per attivare il PEIMAF, Piano Emergenza Interna per il Maxi Afflusso di Feriti, ovvero un piano operativo obbligatorio per ogni ospedale, secondo le "Linee Guida sulla Pianificazione dell'emergenza intra-ospedaliera a fronte di una maxi emergenza”. Sono infine stati già inviati in Ucraina rifornimenti di gel igienizzante che la farmacia territoriale di Altamura ha prodotto con oltre 500 litri di alcool sequestrato dalla Guardia di Finanza di Monopoli e Altamura nel corso di verifiche e controlli, dal pagamento di accise alle distillerie abusive.

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