Cronaca

I marò ripartono per l'India. Emiliano: "Dal governo maniere inqualificabili"

Dietrofront del governo italiano dopo le tensioni con l'India. Nessun commento dai familiari, ma in tanti ieri sera si sono ritrovati davanti alla villetta di Girone a Torre a Mare, dove il militare è tornato per salutare i parenti prima della partenza

I marò ripartono per l'India. La vicenda dei due fucilieri di Marina pugliesi, che sembrava essersi finalmente risolta con la decisione del governo di non far tornare in India Latorre e Girone, è di nuovo al punto di partenza. Dopo la dura reazione del governo indiano, le tensioni diplomatiche e la minaccia di interrompere le relazioni commerciali tra i due Paesi, l'Italia ha fatto dietrofront, decidendo di rimandare i due militari in India, dove dovranno sottoporsi al processo per omicidio.

"ESCLUSA LA PENA DI MORTE" - L'annuncio del ritorno in India è stato dato ieri sera dalla Farnesina, dopo un incontro con i due militari durato oltre cinque ore. "La parola data da un italiano è sacra: noi avevamo sospeso il loro rientro in attesa che New Delhi garantisse alcune condizioni", ha spiegato il sottosegretario agli Esteri Staffan De Mistura. Secondo gli accordi che sarebbero stati raggiunti, i due militari dovranno restare all'interno dell'ambasciata italiana fino all'inizio del processo e, in qualsiasi caso, non potranno essere condannati alla pena di morte.

GIRONE SALUTA I PARENTI - I parenti più stretti dei due militari si sono chiusi nel silenzio. Ma in tanti, familiari e conoscenti, si sono ritrovati ieri sera davanti  alla villetta di Girone a Torre a Mare. Il militare, infatti, ha fatto una breve visita nella sua casa di Torre a Mare per incontrare la moglie Vania, i due figli e i parenti più stretti. Subito dopo il militare è ripartito a bordo di una Bmw di colore chiaro, visibilmente commosso, senza rilasciare dichiarazioni. Dalla macchina ha stretto le mani ad alcuni parenti che gli dicevano: "Tieni duro", "Sii forte', "Coraggio andrà tutto bene". Ma non è mancata neppure la rabbia per questa decisione così improvvisa e clamorosa: "Maledetti, maledetti", è stato l'urlo di una donna che ha accompagnato l'uscita da casa del marò. In casa il militare ha salutato i suoi due bambini, sapiegando loro la necessità di ripartire. "Vi amo più di me stesso. - avrebbe detto Girone secondo quanto riferito d alcuni presenti - Per impedire che qualcuno possa dire che l'Italia non mantiene la parola data devo tornare in India". "Sono orgoglioso di avere un papà come lui", ha detto il maggiore dei figli.

EMILIANO: "PERCHE' LATORRE E GIRONE SONO DUE EROI"

EMILIANO: "GOVERNO MALDESTRO, MANIERE INQUALIFICABILI" - Nella villetta di Torre a Mare per salutare il marò Girone c'era anche il sindaco, Michele Emiliano. "Qualcuno in maniera inqualificabile, parlo del governo italiano, ha detto a Girone che poteva non rispettare l'impegno preso con l'India; gli ha detto che poteva restare a casa e che tutto era stato risolto dal governo che così ha avuto momenti di visibilità a cavallo delle elezione", ha commentato il sindaco fermandosi a paròare brevemente con i giornalisti. "Oggi, alla scadenza dell'ultimatum - ha spiegato - Girone è stato convocato a Roma e gli hanno comunicato che l'onore dell'Italia, e forse gli interessi, erano stati devastati dall'incapacità di coloro, ministri e capo del governo, che si sono occupati della vicenda". "Ho visto lo strazio dei bambini che hanno assistito alla partenza del loro papà per un posto che non è più il paese gradevole di prima, ma un inferno perché lì le foto dei nostri due marò sono state bruciate". "Io ora affido questi nostri due eroi alle istituzioni indiane affinché li tutelino. Spero che la Repubblica indiana sia meno maldestra del governo Monti".

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