"Il maltolto" che fine hanno fatto i soldi dei terlizzesi? Il libro inchiesta di città civile

Il Maltolto. Che fine hanno fatto i soldi dei contribuenti terlizzesi? Chi è "Peppinconsulting?" Perchè una fazione del PD fece "cadere" di Tria? Quali le responsabilità politiche? Il libro di Città Civile sarà presentato Lunedì 27 Marzo, alle ore 20.00, presso il Cinema Garzia a Terlizzi.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Lunedì 27 Marzo, alle ore 20.00, presso il Cinema Piccolo Osservatorio Garzia in Largo Pappagallo 1 - TERLIZZI, CITTA' CIVILE presenta il libro inchiesta sulla questione Censum. Un dossier con gli atti processuali oramai pubblici e rivelazioni sulle responsabilità politiche della mala gestio dei tributi a Terlizzi. PRESENTAZIONE A CURA DI: Gianpaolo Altamura, Michele Altamura, Pasquale Vitagliano. INGRESSO GRATUITO. quarta di copertina: Questo libro, attraverso documenti e testimonianze, racconta la vicenda dell'ammanco delle entrate Comunali di Terlizzi. Anche se è scritto in prima persona, non ha un autore perché è un libro - comunità. Il processo "Censum" non è certo paragonabile a quello di "Mafia-Capitale". Non stiamo a Roma e non si parla affatto (per fortuna) di Mafia. Al di là delle responsabilità penali, tutte da verificare in sede processuale, quello che emerge al termine di questa storia è lo scenario di un sottobosco in cui posizioni private e funzioni pubbliche si confondono, relazioni istituzionali vengono mischiate con simpatiche amicizie, dove ciascuno diffida dell'altro e tutti disprezzano tutti. Insomma, uno scenario da suburra, come nell'omonimo film. Ci troviamo di fronte a una storia di disprezzo. Disprezzo della funzione pubblica. Disprezzo per il lavoro degli altri. Disprezzo delle persone e dei cittadini. Disprezzo per la Città. Disprezzo per il bene comune. Ogni frase che si legge nei resoconti verbali esprime questa mortificazione morale. Manifestata con il linguaggio usato. Un linguaggio greve, imbastito più con volgarità e ingiurie che con termini giuridici o amministrativi. Il linguaggio talvolta illumina più di ogni altro aspetto tecnico una vicenda. "Anarchia e sciatteria" nella gestione amministrativa delle casse del nostro comune non sono certo sufficienti a sostenere una condanna penale. Eppure sono due parole ricorrono spesso negli atti. E sono sufficienti per farsi un libero giudizio.

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