Immigrata aggredita in strada da un gruppo di donne: "Accerchiata e colpita, dicevano: torna al tuo Paese"

L'episodio nel sottopassaggio di Sant'Antonio. La testimonianza della donna raccolta da Telebari: a far scattare la richiesta il tentativo di superare il gruppo che camminava sul marciapiede

Il sottopasso di Sant'Antonio

Accerchiata, insultata e colpita da un gruppo di donne. Un'aggressione consumatasi in strada, di pomeriggio, in una zona molto trafficata della città: il sottopasso di Sant'Antonio. Vittima una 47enne della Costa d'Avorio, da circa trent'anni residente a Bari, il cui racconto è stato raccolto da Telebari.

La ricostruzione della vittima

A scatenare la violenza, avvenuta mercoledì scorso, riferisce la donna, sarebbe stato il suo aver 'osato' chiedere il permesso per superare il gruppetto di donne - cinque o sei, di età diverse - che in quel momento occupava il marciapiede, passeggiando lentamente. Dopo essere scesa e risalita sulla banchina per oltrepassare le donne, sarebbe scattata l'aggressione: "‘Permesso, permesso un ca**o’, ha detto una di loro - racconta la donna a Telebari -  Mi sono voltata verso di lei e in un attimo mi ha sferrato un pugno in faccia". "Mi hanno accerchiata e hanno iniziato a insultarmi:‘Vattene da qua. Torna al tuo Paese’".

All'aggressione a suon di calci e pugni si sarebbero aggiunti anche due uomini, fino a quando un benzinaio che ha assistito alla scena non è intervenuto per mettere in fuga il gruppo, chiamando forze dell'ordine e 118. Ma le discriminazioni a sfondo razziale sarebbero continuate anche all'arrivo dei soccorritori. In particolare, una delle operatrici - riferisce la donna - avrebbe messo in dubbio la sua versione dei fatti, innervosendosi quando la vittima ha sottolineato la matrice razziale dell'aggressione ed insinuando che volesse farsi accompagnare in ospedale solo per usufruire di giorni di malattia per il lavoro. 

La 47enne, medicata e dimessa con una prognosi di quattro giorni, ha sporto denuncia contro ignoti ai carabinieri.

Emiliano: "Nessuna forma di razzismo tollerata"

Sulla questione è intervenuto nel pomeriggio anche il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano. "Nessuna forma di razzismo può essere tollerata in qualunque contesto della vita civile del nostro Paese - ha spiegato - Ho appreso da un servizio di Telebari dell’aggressione subita da una cittadina barese di origine ivoriana. L’ho chiamata per esprimerle la vicinanza della Regione Puglia e il grande dispiacere per quanto accaduto. Soprattutto le ho detto che non deve avere paura di nulla perché la comunità pugliese le è vicino ed è unita contro ogni tipo di violenza e discriminazione". Dalla Regione confermano inoltre che sono stati avviati dalla Direzione generale della Asl tutti gli accertamenti sulle modalità dell’intervento dei soccorritori dopo la denuncia della vittima.

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