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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca Altamura

Costretto ad assumere personale in cambio della "protezione", imprenditore taglieggiato corrompe funzionario della Regione

Estorsione ad un imprenditore edile di Altamura emersa durante l'operazione Nemesi che ha disarticolato il clan D'Abramo-Sforza. Scoperta anche la corruzione di un funzionario amministrativo della Regione Puglia

Nell’ambito dell’inchiesta 'Nemesi' che ha disarticolato il clan di Altamura D'Abramo-Sforza e che ha portato all'arresto di 58 persone - di cui 49 in carcere, cinque ai domiciliari e quattro soggetti con obbligo di presentazione - è emerso che un imprenditore edile altamurano, responsabile della ditta incaricata dell’esecuzione dei lavori di costruzione del ‘centro di ristorazione sociale per persone disagiate’ di Gioia del Colle - danneggiato nel 2016 da un incendio doloso occorso a pochi giorni dalla sua inaugurazione – e successivamente impegnato con la sua impresa nella realizzazione di alloggi di edilizia popolare a Grumo Appula, fosse rimasto vittima - in entrambi i casi - di estorsioni (non denunciate) da parte della criminalità locale e costretto ad assumere personale per ottenere la cosiddetta ‘protezione’. 

Egli, inoltre, si è reso responsabile della corruzione di un funzionario amministrativo già in servizio presso la Regione Puglia, per accelerare l’emissione dei mandati di pagamento.

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