Cronaca

In America a cercare fortuna

Voluto o imposto è un dolce e amaro destino, fatto di soddisfazioni, di lacrime, di sconfitte, di rivincite, di stenti, di tormenti, di paure, di parole mai dette, di abbracci mai troppo lunghi, di rimorsi e rinuncie…il destino degli emigranti.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Da Molfetta condividiamo con Voi il racconto di un emigrante

"Io sono un'emigrante…privilegiata, ma un'emigrante. Ho lasciato la mia casa tanti anni fa con una bella valigia e la mamma che piangeva all'aereoporto.Non ho preso una di quelle navi che attraversava gli oceani per portare i nostri emigranti in America a cercare fortuna. La fortuna la cerco anch'io però…è una fortuna diversa, ben lontana dalla lotta contro la fame.

Sono arrivata ad Ellis Island e ad accogliermi nell'androne del museo per l'immigrazione una catasta di vecchi bagagli, di ogni sorta, bauli, ceste, valigie di cartone…tutti impolverati dalla storia, vecchie (e nuove) storie di fatiche, stenti e fortune…perchè no.

É un tuffo al cuore…è come vedersi proiettati nel passato…come vedere in uno specchio quel che poteva essere se fossi nata con un'altra camicia.

Osservando i bauli, gli averi di chi si è sottoposto a tutti quei controlli prima di poter toccare terra e rinascere libero se ne puó intuire la nazionalità…si portavano dietro le radici…il volto del loro Paese…chissà se adesso lo riconoscerebbero ancora…chissà se ne sarebbero orgogliosi…e il loro Paese li ricorda ancora? O ha chiuso e serrato la porta del ritorno in patria?

Tanti da Molfetta sono emigrati in terra Americana, quanti di preciso non è calcolabile, ma ad oggi i molfettesi superano le 28mila presenze con la seconda e terza generazione, la maggior parte si è stabilita nel New Jersey.

Non ho altre parole per commentare chi si lascia dietro un pezzo di se, una parte importante. Chi per sopravvivere muore di nostalgia. Chi è a casa un po' ovunque e mai da nessuna parte. Chi apre la sua mente e non si riconosce piú nelle sue origini.

Voluto o imposto è un dolce e amaro destino, fatto di soddisfazioni, di lacrime, di sconfitte, di rivincite, di stenti, di tormenti, di paure, di parole mai dette, di abbracci mai troppo lunghi, di rimorsi e rinuncie…il destino degli emigranti.

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