Con una pistola sul motoscafo: in cella tre presunti boss baresi

La polizia blocca due imbarcazioni ormeggiate nei pressi del teatro Margherita: in manette, tra gli altri, Francesco Caracciolese, fratello del presunto boss Giacomo, ucciso lo scorso aprile a San Pasquale

Un giretto in barca con una pistola a bordo: la Squadra mobile ha fermato un motoscafo nelle acque antistanti il teatro Margherita, arrestando 3 presunti boss baresi con l'accusa di porto e detenzione di arma clandestina con relativo munizionamento. In manette è finito Francesco Caracciolese, di 33 anni, fratello del presunto boss Giacomo Caracciolese ucciso in un agguato in via dei Mille, a San Pasquale, lo scorso 5 aprile.

In cella sono finiti anche il cognato di Caracciolese, Roberto Boccasile, di 27 anni, che risponde anche di violazione degli obblighi di sorveglianza speciale, e Antonio Moretti, presunto braccio destro di Giacomo Caracciolese. Il trio è stato bloccato in flagranza: erano intenti, secondo la polizia, a nascondere l'arma e 12 cartucce, all'interno di un borsello in un'altra barca abbandonata nel porticciolo turistico di Bari.

Gli agenti hanno sequestrato la pistola e le due imbarcazioni, quella a bordo della quale si trovavano i tre pregiudicati e quella dove avevano nascosto la pistola. Durante l'udienza di convalida degli arresti in carcere, i tre si sono avvalsi della facoltà di non rispondere davanti al gip.

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