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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca San Paolo / Via Barisano da Trani

Inaugurata la Casa delle Culture al San Paolo, l'assessore: "Sarà un presidio di integrazione"

Alla cerimonia hanno partecipato in mattinata l'assessore al Welfare Francesca Bottalico, il presidente del terzo Municipio Massimiliano Spizzico e i rappresentanti dell'A.T.S. che la gestiranno

È stata inaugurata questa mattina nel quartiere San Paolo, la Casa delle Culture, il centro polifunzionale stabile di aggregazione, accoglienza, orientamento, dialogo interculturale e valorizzazione delle competenze. All'evento hanno partecipato l’assessore al Welfare Francesca Bottalico, il presidente del municipio III Massimiliano Spizzico, i rappresentanti dell’A.T.S. che si occuperà della gestione - consorzio Elpendù, cooperativa sociale C.A.P.S. e associazioni Abusuan e Gruppo Lavoro Rifugiati -, e i rappresentati di circa 100 associazioni che hanno aderito alla rete proponendo diverse attività da portare avanti nel centro.

Al termine dell’inaugurazione si è svolto “Back to the Future”, un info-day organizzato gestito da G.U.S. - Gruppo Umana Solidarietà - per offrire supporto a coloro che scelgono di ritornare nel proprio paese di origine attraverso un percorso individualizzato a partire dalle motivazioni, dalle esperienze e competenze nonché dalle aspirazioni personali e un piano di reintegrazione.

I LABORATORI - La struttura sorta in via Barisano da Trani ospiterà laboratori per l'avvio alla professione riservati a cittadini italiani e migranti, che saranno in parte avviati da una nascente cooperativa di padri separati in situazione di forte disagio socio-economico. Si potrà così consentire ai partecipanti di potenziare le proprie abilità e competenze per l’avvio di un percorso professionale individuale e per la costituzione di nuove start-up di impresa. Tra i laboratori già programmati, vi sono quelli di sartoria, di auto-costruzione, rigenerazione di pc, nel settore della ristorazione, della coltivazione, di lavanderia sociale, della restaurazione e piccole manutenzioni, marketing digitale, ciclofficina e corsi di alfabetizzazione della lingua italiana. 

Non mancheranno poi laboratori espressivi, nati per incentivare la multiculturalità e l'integrazione tra gli ospiti del centro. Sono perciò previsti corsi di avvicinamento al teatro, formazione, produzione video, percussioni e danze afro-brasiliane, cucina etnica, yoga della risata, narrazione autobiografica e scrittura creativa, informatica, fotografia, danze popolari e canti tradizionali, progettazione dell’identità visiva del progetto e della struttura, educazione ambientale e su temi inerenti la multiculturalità, l’integrazione e le attività sportive.

Nella Casa delle Culture saranno accolti temporaneamente 25 migranti, in procinto di completare il loro percorso scolastico e di inserimento socio-lavorativo, e offerti servizi specializzati, quali lo sportello per l’integrazione socio-sanitaria e culturale per migranti, che lavoreranno in rete con l’ufficio Migrazione del Comune di Bari, lo Sportello Antidiscriminazione e i servizi territoriali.

GLI SPAZI - La Casa delle Culture, finanziata nell’ambito del Pon FESR “Sicurezza per lo Sviluppo”, si estende su tre livelli per oltre 2.500 metri quadrati ed è composta da un auditorium da 106 posti dotato di palco e attrezzature per la realizzazione di eventi e spettacoli, una sala conferenza da 96 posti, un laboratorio informatico, una cucina e una sala mensa, una segreteria, un laboratorio per l’autocostruzione e la falegnameria, spazi per la sartoria sociale, una sala lettura, una lavanderia, bagni e . Per alcuni dei laboratori sono stati riservati degli spazi adiacenti alla struttura.

02-05-17 inaugurazione Casa delle Culture 2-2“ Oggi abbiamo consegnato alla città un altro luogo comunitario, una struttura unica nel suo genere, in grado di offrire ai cittadini baresi, italiani e migranti, servizi e opportunità di integrazione, occasioni di convivialità e di scambio - ha dichiarato Francesca Bottalico - in un quartiere periferico, fortemente bisognoso come il San Paolo. Soprattutto ci auguriamo, questa struttura rappresenti un presidio per accogliere, orientare ed educare al dialogo, alla solidarietà, alla reciprocità dove cittadini italiani e migranti, adulti e minori, potranno incontrarsi per fare insieme esperienze significative
 
 

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