Cronaca

A Bari l'inaugurazione del nuovo anno giudiziario: omicidi in aumento, crescono i femminicidi

I dati contenuti nella relazione del presidente alla Corte di Appello barese, Franco Cassano, che tuttavia sottolinea: "Sempre più responsabili assicurati in tempi brevi alla giustizia"

99 omicidi volontari in un anno nel distretto di Corte di Appello di Bari, un numero purtroppo in crescita, tra cui spicca quello dei femminicidi, passati da 19 a 25. E' quanto emerge dalla relazione presentata dal presidente della Corte di Appello di Bari, Franco Cassano, in occasione della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario. 

L'aumento degli omicidi e la risposta della giustizia

Commentando i dati relativi all'aumento crescente degli omicidi volontari - 20 in più dal giugno 2015 al giugno 2017 - Cassano ha anche evidenziato anche la crescita, in parallelo, dei procedimenti con autore noto, segno di uno di risposta efficace dello Stato e di indagini che "generalmente, hanno assicurato in tempi rapidi alla giustizia i responsabili degli eventi delittuosi", contribuendo a "restituire alla collettività un tasso elevato di percezione della propria sicurezza". La relazione mette in luce anche la crescita dei procedimenti per corruzione, concussione, peculato e stalking, mentre diminuiscono quelli per riciclaggio, usura ed estorsione.

La situazione dell'edilizia giudiziaria

Nel corso del suo intervento, il presidente della Corte di Appello di Bari ha richiamato la recente firma del protocollo d’intesa per la realizzazione del nuovo Polo della Giustizia, esprimendo l'auspicio, che "in un futuro più o meno prossimo, i luoghi di esercizio del nostro lavoro torneranno ad essere dignitosi".  Di diverso segno l'intervento del presidente dell’Ordine degli Avvocati di Bari, Stefanì, che ha sottolineato stato in cui versa la Giustizia nel distretto barese è "mortificante", ricordando che "ci sono quattro milioni di euro, già stanziati da tempo per le attività di manutenzione dei tribunali baresi che non si riescono a spendere a causa di procedure burocratiche che devono sottostare a logiche mortificanti per chi opera in Conferenza permanente; organismo che, peraltro, ha enormi difficoltà anche per pianificare banali interventi manutentivi nei palazzi di giustizia per la scarsa operatività e le esigue risorse a disposizione".

La denuncia di Stefanì: "Avvocati pagati meno di colf e dogsitter"

Il presidente dell'Ordine degli Avvocati di Bari, Giovanni Stefanì, ha evidenziato anche le difficoltà della categoria e più in generale, della Giustizia a Bari: "Nel distretto barese – ha ammonito Stefanì - la situazione è mortificante su tutti i fronti: dagli organici della magistratura e del personale di cancelleria allo stato in cui versano i tribunali, dai tempi dei processi agli onorari legali. Su questo punto va evidenziato, purtroppo, come nel foro barese non manchino casi in cui, soprattutto per giudizi con patrocinio a spese dello Stato, siano state riconosciute liquidazioni di spese legali per il lavoro svolto mortificanti, quantificabili in circa sei euro all’ora, meno di quanto nella nostra città si riconosce a collaboratori domestici o dogsitter".

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