Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

A Bari l'inaugurazione dell'anno giudiziario: "La durata dei processi il problema più grave"

A sottolinearlo il presidente della Corte d'appello di Bari, Vito Marino Caferra. Tra i reati che destano maggior preoccupazione, l'aumento dell'usura, anche se parallelamente cresce il numero di denunce da parte delle vittime

La lentezza dei processi resta il problema più grave della giustizia italiana. E' uno degli aspetti principali emersi dalla relazione Vito Marino Caferra, presidente della Corte d'appello di Bari, presentata oggi in apertura della cerimonia per l'inaugurazione dell'anno giudiziario nel distretto di Bari e Foggia.

Un problema, quello della durata dei processi in Italia, spesso stigmatizzato anche in sede europea, ha ricordato Caferra, che ha poi portato il dato relativo alle prescrizioni come prova di quanto non si riesca a celebrare i processi penali in tempi utili e ragionevolmente brevi.

Nel corso del suo intervento, Caferra ha anche affrontato l'aspetto relativo alla tipologia di reati più ricorrenti. Oltre al persistere  "di gravi fenomeni di delinquenza organizzata anche di tipo specificamente mafioso", Caferra ha segnalato l'aumento del reato di usura, al quale si accompagna però anche un maggior numero di denunce da parte delle vittime.

Caferra ha poi anche fatto riferimento ai "conflitti tra magistrati, ampiamente echeggiati dai media", che hanno - ha sottolineato - conseguenze negative sull'intero sistema giudiziario. Il presidente della Corte d'appello di Bari ha poi evidenziato  anche la necessità di una ''netta distinzione tra il ruolo (e la responsabilità) del magistrato e quello della politica e della pubblica amministrazione''.
 

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