Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca Murat / Via Melo da Bari, 47

Frutta, verdura, arte e ristorazione: nasce ‘Spops’

Presentato in via Melo un nuovo spazio per gli amanti della cucina vegetariana (e vegana). Presente anche un angolo bar e un'area dedicata alla vendita al dettaglio. Lorenzo Cataldo: "Alla crisi vogliamo rispondere con creatività e gusto"

Un posto dove fare la spesa. Ma anche un luogo dove potersi incontrare per un caffè o dove poter degustare un menù sia vegetariano che vegano. Il tutto all’insegna dell’innovazione.

E’ stato presentato stamattina in via Melo 47, alla presenza anche del sindaco Antonio Decaro, Spops: un nuovo spazio dedicato a chi ama frutta e verdura e dove arte, cucina si mescolano con armonia venendo incontro a chi cerca un’alimentazione consapevole. “Si tratta di un vero e proprio fruttivendolo  - spiega Lorenzo Cataldo, responsabile del locale -. Vogliamo rispondere alla crisi che attraversa una parte importante della città con la spinta che la cultura pop ci ha sempre insegnato e quindi inseguendo la creatività e l’innovazione per costruire un cambiamento negli stili alimentari e nella consumazione”.

Il locale aprirà ufficialmente lunedì prossimo e sarà aperto dalle 8 alle 24.  Oltre ad uno spazio caffetteria e vendita al dettaglio di frutta e verdura, Spops gode della presenza di un’ampia sala ristorante (coordinata da 4 giovani cuochi) che a partire dal 5 gennaio ogni giorno prepareranno delle soluzioni menù sia per vegetariani che per vegani tout court.

“Verranno preparate anche delle porzioni da asporto  - continua Cataldo – perché riteniamo che anche chi torna da lavoro o si appresti ad effettuare una pausa pranzo vada alla ricerca di qualcosa di genuino e creativo”. Un accenno viene posto sulle politiche di prezzo: “Vogliamo andare incontro a tutti – spiega Cataldo - ribadendo il nostro carattere pop possiamo dire che saranno prezzi accessibili”.

All’interno anche una mostra permanente  con i progetti di wall paintings di Alessandro Passaro, Gianmaria Giannetti, G.Loois, Joys, Lucamaleonte e Tellas. Si va dal figurativismo realista e surrealista al lettering più geometrico: sei leggende urbane, sei codici stilistici differenti. “Queste opere  - spiega il critico d’arte Grazia De Palma, direttore artistico – non appartengono alla strada ma al panorama nazionale ed internazionale dell’arte contemporanea e sono chiamati a dialogare all’interno di un luogo frequentato dalle persone”.   

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