Droni e fototrappole incastrano incivile: bruciava rifiuti di notte e poi rivendeva il metallo sopravvissuto alle fiamme

Dalle indagini degli inquirenti è emerso che il presunto responsabile - denunciato - accatastava gli ingombranti di notte per dargli fuoco, recuperando e rivendendo il metallo sopravvissuto alle fiamme

Per mesi la colonna di fumo nero si è innalzata nel cielo di Casamassima, avvelenando con il risultato della combustione di rifiuti i residenti di Casamassima e delle aree limitrofe.

Dopo i controlli della polizia locale del comune barese, che hanno visto anche l'utilizzo di droni e fototrappole, il mistero è stato risolto: si trattava di un enorme discarica abusiva, ampia 5mila metri quadrati, a circa un chilometro e mezzo di distanza dal centro di Casamassima.

Le immagini dei droni della polizia

Area dove gli agenti hanno trovato rifiuti ingombranti di ogni tipo, introdotti regolarmente a tutte le ore da e bruciate di notte dalla stessa persona, che al termine del rogo, come è emerso dalle indagini degli inquirenti, raccoglieva anche il metallo sopravvissuto al rogo per rivenderlo.

Sono scattati così i sigilli all'area, dove abbondavano quindi gli ingombranti metallici - in particolare elettrodomestici di ogni tipo - ma anche materassi, sedie, mobili e apparecchiature elettriche. Sequestro che comprende anche un manufatto realizzato all'interno dell'area e il mezzo utilizzato dal presunto responsabile - denunciato all'autorità giudiziaria - per il trasporto dei rifiuti.

Soddisfazione per il completamento dell'operazione da parte del comandante di polizia locale di Casamassima, Francesco Prigigallo: "Era da tempo – spiega - che eravamo sulle tracce della persona ritenuta responsabile della gestione di questa discarica abusiva.

Dopo vari appostamenti e l’acquisizione di numerose immagini e video, siamo riusciti ad identificare l’autore degli incendi appiccati in maniera illecita, provvedendo successivamente alla denuncia del responsabile, al sequestro dell’intera area – compreso il manufatto al suo interno esistente – oltre al sequestro del mezzo utilizzato per il trasporto dei rifiuti”.

“L’amministrazione comunale – ha osservato invece il sindaco di Casamassima, Giuseppe Nitti – sin dal giorno del suo insediamento ha avuto tra le sue priorità l’azione di contrasto all’abbandono dei rifiuti. Anche per questo abbiamo fatto in modo che la Polizia locale potesse disporre di strumenti tecnologici, come le fototrappole e il drone".

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