Di Rella contro il Comune sull'inceneritore: "Il sindaco non poteva non sapere. Rischio contenzioso"

L'ex presidente del Consiglio cittadino attacca: "Le note di novembre del dirigente della ripartizione Ambiente erano state inviate per copia conoscenza al primo cittadino". La replica di Decaro: "Di Rella mente sapendo di mentire"

"Il sindaco non poteva non sapere perchè le note erano in copia conoscenza": il consigliere comunale del gruppo Misto, Pasquale Di Rella attacca il primo cittadino Antonio Decaro sulla questione dell'impianto di smaltimento rifiuti che potrebbe essere realizzato nella zona industriale di Bari, sul quale, nelle ultime settimane, l'Amministrazione comunale ha chiesto atti alla Regione per presentare un eventuale ricorso "da presentare nel caso in cui non si riaprisse la procedura Aia, contro l’approvazione del progetto dell’impianto". 

L'ex presidente del Consiglio comunale: "Fermare l'iter"

Di Rella ha fornito una ricostruzione dei vari passaggi della vicenda affermando che "in data 10 ottobre e 16 novembre l'ingegner Campanaro", direttore della ripartizione ambiente del Comune di Bari "scrive alla Regione Puglia nell'ambito del procedimento amministrativo per l'autorizzazione dell'inceneritore ma per conoscenza invia queste note al sindaco. Sono documenti in cui l'amministrazione comunale rappresentata dall'ingegner Campanaro esprime un parere favorevole ancorché con prescrizioni". Per il consigliere si tratta di "note interessanti. Dalla lettura di una - aggiunge - si evince che almeno il dirigente dà quasi per scontato, tra virgolette, che i rifiuti del Comune di Bari debbano essere conferiti nell'inceneritore, tant'è che nella nota richiede ai gestori che effettuino uno scontro speciale al Comune di Bari". L'ex presidente del Consiglio comunale auspica che l'impianto non venga realizzato: "Chi poteva - afferma - avrebbe potuto evitare che il procedimento amministrativo si concludesse e di firmare l'autorizzazione. Siamo in attesa della procedura di rivalutazione del dirigente regionale competente se vi siano condizioni per l'annullamento. Ove non vi fossero, il rischio è trovarci di fronte a un lungo contenzioso e a un ipotesi di ingente pagamento di danni. Ad ogni buon conto quello che interessa a me e ai cittadini è che l'inceneritore non sia costruito"

La replica di Decaro: "Di Rella mente sapendo di mentire"

Il sindaco Antonio Decaro, attraverso una nota, ha replicato alle parole dell'ex collega di partito: "Il consigliere Di Rella - spiega - mente sapendo di mentire. Sa benissimo che non ho mai partecipato alle riunioni in cui si discuteva della procedura relativa all’impianto Newo, sfido a trovare qualsiasi riunione o verbale recante la mia presenza o la mia firma.  Fa riferimento alle note che mi sono arrivate per conoscenza? Ebbene si lo ammetto, può succedere che un sindaco che riceve 780 lettere al giorno circa, non legga almeno tutte le lettere che arrivano per conoscenza. Il Comune di Bari ogni anno lavora circa 330.000 lettere in entrata ed in uscita. Nei 255 giorni lavorativi sono trattate circa 1.300 note al giorno. Di queste almeno il 60% sono indirizzate al Sindaco. Questo Pasquale Di Rella lo sa bene, visto che ha ricoperto ruoli istituzionali importanti fino a poco tempo fa, ma non lo dice o l’ha già dimenticato. Tra l’altro le note in questione come verificabile al protocollo non sono state mai “scaricate” ed assegnate al sindaco al capo di gabinetto.

"Dal canto mio - aggiunge il sindaco - non avrò letto le note inviatemi per conoscenza ma ne ho firmate di altre, che hanno la possibilità concreta di bloccare l’autorizzazione e la realizzazione dell’impianto in questione. A questo ci tengo ad aggiungere che il mio no, secco e deciso l’ho detto molto tempo prima che Pasquale Di Rella si dedicasse alla campagna elettorale e l’ho detto in faccia ai rappresentanti dell’azienda che ho incontrato personalmente nell’unica volta in cui mi sono occupato dell’impianto. A loro ho, da subito, evidenziato la mia contrarietà alla localizzazione dell' impianto e al conferimento dei rifiuti dell’AMmiu e della città di Bari. Circostanza riferita in una intervista pubblica dal precedente presidente dell’Amiu avvocato Grandaliano che avevo tempestivamente messo al corrente della mia ferma contrarietà. Vorrei soltanto ricordare al consigliere Di Rella che nei 30 minuti in cui lui era impegnato a sventolare note inviatemi per conoscenza, al Comune sono state protocollate circa 60 lettere. In queste ore - conclude il sindaco - ci stiamo battendo in tutti i modi per annullare le procedure e lo stiamo facendo con i fatti, non con le conferenze stampa. Come spesso mi accade nella vita, sto studiando le carte e valutando i procedimenti amministrativi e ho appena firmato la delibera per presentare il ricorso dinanzi al Tar Puglia per l’annullamento, previa sospensiva, della autorizzazione integrata ambientale rilasciata dalla Regione Puglia”.

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