Cronaca

Inceneritore Newo alla zona industriale, la nota della Regione Puglia: "Procedure legittime"

Il Dipartimento Sviluppo Economico ha ricostruito il percorso burocratico della vicenda, in merito alle valutazioni degli uffici di via Capruzzi: "Articolata attività istruttoria che richiede ulteriori approfondimenti"

La questione riguardante l'impianto di smaltimento di rifiuti dell'azienda Newo, che potrebbe sorgere nella zona industriale tra Bari e Modugno, per il quale vi è una mobilitazione da parte di numerosi sindaci e associazioni, tiene ancora banco. la Regione Puglia, attraverso una nota diffusa dal Dipartimento Sviluppo Economico, ha spiegato che non vi sono irregolarità rispetto alla "proposta d'investimento della società", ricostruendo passo dopo passo la vicenda. La Regione specifica che il codice Ateco, al contrario di quanto sostenuto da alcuni quotidiani nei giorni scorsi, non è stato creato nel 2016 ma era già "pubblicato nel 2015" e "comprendeva la possibilità di finanziamento di ulteriori codici relativi alla gestione e valorizzazione del ciclo dei rifiuti", affermando, in sostanza, che non vi è stato alcun 'aiuto' speciale da parte di via Capruzzi.

Certificata sostenibilità e cantierabilità dell'opera

La Regione conferma che, nel corso della procedura, è stata certificata anche la sostenibilità e la cantierabilità dell'opera, confermando anche la dimensione di "piccola impresa del soggetto proponente: "A tale riguardo - specifica l'Ente pugliese - l’analisi sulla dimensione del soggetto imprenditoriale proponente ha riguardato, come previsto dalla normativa, tutti gli aspetti legati alla proprietà ed alle partecipazioni associate e collegate, come puntualmente rappresentato nella relazione istruttoria di valutazione della prima istanza di accesso pubblicata sul BURP n. 82/2017, inclusi quelli relativi alla compagine societaria della Delante Limited Hong Kong di proprietà del 100% del rappresentante legale per il tramite della fiduciaria, con valori relativi agli effettivi e alle soglie finanziarie dichiarati pari a zero. In relazione a tale aspetto, la valutazione è stata condotta secondo i criteri stabiliti dalla Direzione generale per il coordinamento degli incentivi alle imprese del MISE, e gli esiti della stessa hanno confermato la dimensione di piccola impresa del soggetto proponente".

Verso ulteriori approfondimenti nell'istruttoria

"Sulla base di quanto suindicato - conclude la nota - si chiarisce che ad oggi, nella assoluta legittimità di tutte le procedure svolte, il progetto definito è oggetto di una articolata attività istruttoria che richiede ulteriori approfondimenti di carattere tecnico, autorizzativo, ambientale e di mercato”.

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