Cronaca

"Impianto inutile e troppo sperimentale", le voci contrarie al nuovo 'inceneritore' di Modugno

Ieri la manifestazione davanti al Consiglio regionale. Agostino Di Ciaula (medico e referente pugliese Isde): "L'opera non serve ed è potenzialmente inquinante"

La zona industriale di Bari (Foto repertorio)

Ieri la protesta davanti al Consiglio regionale e la presa di posizione negativa del'assessore regionale all'Ambiente Filippo Caracciolo. Nei giorni scorsi il no dei sindaci di Bari, Bitonto e Modugno. In ogni caso, l'iter per la realizzazione dell'impianto di ossidocombustione da costruire nella zona industriale del capoluogo pugliese, in questi mesi, non ha subito rallentamenti: un'opera che non piace a numerosi cittadini e associazioni scesi in piazza manifestando in via Capruzzi.

Di Ciaula: "Impianto sovradimensionato per le esigenze della Puglia"

Tra loro anche Agostino Di Ciaula, referente pugliese dell'Associazione Internazionale Medici dell'Ambiente: "L'impianto - spiega - che ha una capacità di trattamento di 117mila tonnellate di rifiuti. Si tratta di un valore di oltre 50mila tonnellate rispetto al fabbisogno attuale della Regione. Riteniamo non serva perché bisogna anche considerare il calo dell'indifferenziato grazie all'introduzione del porta a porta. Il fabbisogno è dunque destinato a diminuire". Sul fronte del potenziale inquinamento, Di Ciaula esprime perplessità: "Non possiamo dimenticare - afferma - che si tratta di una tecnologia non sperimentata su larga scala, a parte alcune evidenze preliminari effettuate attraverso un impianto pilota simile insediato da anni a Gioia del Colle. Le emissioni potranno essere verificate solo quando la struttura della zona industriale sarà realizzata". L'impianto utilizzerà ossigeno ad elevate concentrazioni ed alte temperature per bruciare i rifiuti ma, per Di Ciaula, "i precursori chimici che entrano nell'impianto e che potrebbero diventare inquinanti, non possono magicamente sparire. Gli inquinanti che potranno giungere comunque dovranno fuoriuscire, immaginiamo in parte anche attraverso le emissioni".

La partita burocratica

Dal punto di vista del percorso burocratico, dopo la chiusura della Conferenza dei servizi, avvenuta a fine novembre, si attende il parere esecutivo della Regione che potrebbe essere rilasciato nelle prossime settimane. Da una parte l'Arpa avrebbe comunque chiesto delle 'prescrizioni', dall'altra il no (non vincolante) del Comune di Modugno e la possibile richiesta di compensazioni ambientali da parte del Comune di Bari attraverso un documento nel quale si fa riferimento a un giardino da realizzare nelle vicinanze dell'opera, ipotesi definita "controsenso" da Di Ciaula. Nelle prossime settimane la voce di chi è contrario potrebbe farsi sentire, in attesa di novità sui passaggi amministrativi e degli snodi decisivi che consentiranno di capire se l'opera sarà autorizzata o meno. 

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