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L'incontro in Regione

L'incontro in Regione

"No all'inceneritore della zona industriale", in Regione il vertice con Decaro e Magrone

I sindaci di Bari e Modugno, al tavolo convocato dall'assessore all'Ambiente Caracciolo, hanno ribadito il parere contrario alla realizzazione dell'impianto: "In contrasto con le politiche sul potenziamento della differenziata"

Hanno ribadito il proprio no alla realizzazione dell'incenitore Newo, spiegando le ragioni della contrarietà ad un impianto ritenuto "antistorico" e in contrasto con politiche ambientali promosse dalla stessa Regione che puntano sul potenziamento della raccolta differenziata porta a porta.

I sindaci di Bari e Modugno, Decaro e Magrone, hanno partecipato ieri in Regione all'incontro convocato dall'assessore regionale all'ambiente Filippo Caracciolo, in merito alla realizzazione dell'impianto che dovrebbe sorgere tra i due Comuni e che ha ottenuto nei giorni scorsi dagli uffici regionali la cosiddetta AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale).

"L'incontro presso l'assessorato regionale all'Ambiente - riferisce una nota del Comune di Modugno - ha anche visto il consolidamento di un fronte trasversale del NO con le prese di posizione contrarie al progetto industriale di diverse forze politiche rappresentate in Consiglio Regionale da Longo (UDC), Lacarra (PD), Conca e Trevisi (M5S), Damascelli (FI) e altri". "E' un primo successo – ha detto Nicola Magrone - da attribuire alla sensibilità dell'opinione pubblica e alla capacità che, a partire dall'amministrazione modugnese, è stata dimostrata nel mobilitare l'opinione pubblica stessa nel senso dell'opposizione al nuovo insediamento industriale in un contesto già compromesso dal punto di vista ambientale". Il progetto Newo "è antistorico - ha spiegato Tina Luciano, assessore all'Ambiente di Modugno - nel momento in cui molto comuni si sono appena organizzati e molti altri si stanno organizzando con la raccolta differenziata porta a porta. Il progetto Newo incentiva sistemi di raccolta che vanno in direzione opposta rispetto all'obiettivo generale della riduzione della produzione di rifiuti, favorendo l'inquinamento dell'ambiente". 

Simile la posizione del sindaco di Bari, Antonio Decaro. "Ribadisco il parere negativo già espresso per diverse ragioni - ha dichiarato il sindaco -: in primo luogo l’impianto utilizza rifiuti di provenienza da cicli urbani nonostante non sia previsto dalla pianificazione regionale, che non ha localizzato impianti per la valorizzazione nell’area metropolitana di Bari; inoltre questa tipologia di impianto contrasta con le politiche ambientali intraprese da Comune e Regione, che intendono investire sul potenziamento della raccolta differenziata porta a porta. Un ulteriore motivo di perplessità riguarda l’assenza di qualsiasi casistica circa il funzionamento dell’impianto, trattandosi ad oggi di un impianto oggetto di sola sperimentazione. Non a caso abbiamo rifiutato la proposta dell’ingresso di AMIU nella società proponente né l’azienda ha sottoscritto alcun accordo circa la gestione e il trattamento dei rifiuti. Per tutte queste motivazioni auspico che la Regione non finanzi con fondi pubblici un impianto che contrasta con le politiche regionali indicate dal piano del 2013 che prevedono l’incremento della raccolta differenziata e l’assenza di nuovi impianti di valorizzazione".

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