Cronaca

Sanità: chiusa inchiesta sugli accreditamenti, 47 indagati

Tra le persone coinvolte anche l'ex assessore alla Sanità Alberto Tedesco. L'inchiesta riguarda un presunto giro di corruzione nella concessione di convenzioni e accreditamenti alle strutture sanitarie private

Un avviso di conclusione delle indagini è stato notificato dalla procura di Bari a 47 persone coinvolte in una delle inchieste sulla gestione della sanità pugliese, quella sugli accreditamenti delle cliniche private. Tra gli indagati il sen.Alberto Tedesco (ex Pd), Mario Morlacco, ex direttore Ares, imprenditori e dirigenti regionali.

Nell'indagine vengono contestati a vario titolo agli indagati i reati di corruzione, concussione, truffa, abuso d'ufficio, falso, peculato, estorsione e rivelazione del segreto d'ufficio. E' coinvolto anche un luogotenente della Guardia di finanza. Al senatore Tedesco, nella sua precedente qualità di assessore alla sanità della Regione Puglia, la pubblica accusa contesta i reati di abuso d'ufficio, falso e truffa in relazione all'accreditamento della struttura sanitaria 'Giovanni Paolo II' della società Kentron; di abuso d'ufficio (assieme al genero Elio Rubino, amministratore di una società della famiglia Tedesco) in relazione ad un "ingiusto vantaggio patrimoniale" procurato alla 'Cbh-Citta' di Bari Hospital spà che gestisce a Bari le case di cura 'Mater Dei', 'Santa Rita', 'La Madonnina' e 'Villa Bianca'.

Sono sei le società che - secondo l'accusa - hanno beneficiato, senza averne i requisiti, delle procedure amministrative della Regione Puglia per il rilascio di vari provvedimenti autorizzativi sanitari: accreditamento al Servizio sanitario regionale, verifica del fabbisogno del progetto imprenditoriale, autorizzazione a realizzare le strutture, erogazione delle prestazioni socio-sanitarie, trasferimento della sede e determinazione delle fasce di qualità dei servizi prestati. I provvedimenti regionali hanno provocato danni per milioni di euro alle casse della Regione. Delle sei imprese si parla nell'avviso di conclusione delle indagini notificato oggi dalla Guardia di Finanza a 47 indagati, tra cui il senatore Alberto Tedesco (ex Pd ora al gruppo Misto), all'ex senatore Francesco Carella (Verdi-Ulivo dal 1994 al 2006) nella sua qualità di dirigente della sanità foggiana, ad imprenditori, dirigenti e funzionari della Regione Puglia. Le società coinvolte sono: la 'Cbh-Citta' di Bari Hospital' di Modugno (Bari), la Kentron di Putignano (Bari), la Spgs srl di Bari, il Gruppo Villa Maria di Lugo (Ravenna), la Gestione e management sanitario (Gms) di Adelfia (Bari) e le Case di Cura Riunite Villa Serena e Nuova San Francesco di Foggia. Tra i dirigenti coinvolti Lucia Buonamico, responsabile del settore programmazione e gestione sanitaria della Regione Puglia. Quest'ultima - secondo l'accusa - ha gestito in maniera "clientelare" le procedure amministrative e di autorizzazione all'esercizio e/o di accreditamento al Ssr di alcune sanitarie. Le scelte di Buonamico - secondo la procura - hanno orientato gli impegni di bilancio regionale per la sanità privata in Puglia verso imprenditori amici della dirigente, ai danni del Fondo sanitario regionale. Secondo la Guardia di Finanza, Buonamico (assieme ad altri pubblici ufficiali) era asservita agli interessi imprenditoriali di alcuni soggetti, in totale spregio dei principi di trasparenza, di buona e corretta amministrazione della cosa pubblica.

 

(Ansa)

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