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Cronaca

Inchiesta corruzione, i legali di Enzo Pisicchio chiedono revoca dei domiciliari

La Procura di Bari si è opposta alla richiesta. La decisione del Tribunale del Riesame è attesa nei prossimi giorni

Enzo Pisicchio,  agli arresti domiciliari dal 10 aprile scorso per concorso in corruzione, turbativa d'asta ed emissione di fatture per operazione inesistenti, è stato interrogato davanti ai pm. Si è svolta oggi davanti al Tribunale del Riesame di Bari. I difensori di Enzo Pisicchio, riporta l'Ansa, hanno chiesto ai giudici l'annullamento degli arresti per mancanza dell'esigenza cautelare del pericolo di reiterazione del reato sia perché i fatti risalgono ad oltre quattro anni fa sia perché oggi l'indagato non ricopre più alcun incarico politico e non ha rapporti con la Pubblica amministrazione.

La Procura si è opposta chiedendo il mantenimento della misura cautelare e riaffermando l'esistenza del pericolo di reiterazione. La decisione è attesa entro domani, così come per il fratello Alfonsino Pisicchio che ha discusso la stessa istanza al Riesame nei giorni scorsi.

Nel pomeriggio Enzo Pisicchio è stato interrogato, su sua richiesta, dai pm inquirenti, Claudio Pinto e Savina Toscani. Ai magistrati la difeso, se ha fornito la pripria versione sui fatti e ha chiesto di riqualificare i reati contestati ipotizzando fattispecie meno gravi, a cominciare dalla corruzione.
   

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