Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Inchiesta De Gennaro, i dirigenti pubblici respingono le accuse

Al via gli interrogatori di garanzia dei sette arrestati nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti pubblici vinti dalla Dec. Sentiti oggi due dirigenti della Regione

E' durato circa due ore l'interrogatorio di garanzia di Vito Nitti, ex dirigente della Ripartizione Edilizia pubblica del Comune di Bari, arrestato insieme ad altre sei persone il 13 marzo scorso nell'ambito dell'inchiesta su sei appalti concessi negli ultimi anni al gruppo imprenditoriale Degennaro. Nitti, stando alle indagini della Procura di Bari, avrebbe avuto un ruolo chiave nell'intera vicenda, fungendo da tramite tra i costruttori e la pubblica amministrazione, ed è accusato di episodi di corruzione e falso.

L'ex dirigente comunale ha risposto a tutte le domande che sono state poste dal gip Michele Parisi. Nitti, a quanto si è appreso, ha spiegato i suoi rapporti di fiducia professionale e di amicizia con un imprenditore barese, indagato nello stesso procedimento e titolare della ditta che ha svolto i lavori di manutenzione straordinaria del mercato di via Caldarola. L'ex dirigente avrebbe spiegato di non aver ottenuto lavori negli immobili di sua proprietà quale prezzo della presunta corruzione ipotizzata dalla Procura per affidare proprio all'imprenditore la manutenzione del mercato, ma di averli regolarmente pagati.

Oggi è stato interrogato anche un altro funzionario della Regione Puglia, anche lui ai domiciliari con l'accusa di corruzione, in concorso con Gerardo e Daniele Degennaro, amministratori della Dec Spa, per alcune presunte irregolarità nella procedura di screening sul parcheggio di Piazza Cesare Battisti. Secondo l'accusa, il funzionario avrebbe ricevuto in cambio uno sconto di 18mila euro sull'acquisto di un appartamento, ottenendo anche ulteriori lavori per circa 10mila euro. Il dirigente avrebbe spiegato la legittimità del suo provvedimento, aggiungendo che l'appartamento sarebbe stato acquistato a prezzo di mercato e mostrando anche la matrice di un assegno con il quale sarebbero stati pagati i lavori aggiuntivi. Lunedì saranno interrogati Anna Maria Curcuruto, dirigente della Ripartizione Urbanistica del Comune di Bari, e i direttori dei lavori, dipendenti dei Degennaro, Michele Corona e Raffaele Contessa. Martedì toccherà ai fratelli Gerardo e Daniele Giulio Degennaro, il primo dei quali anche consigliere regionale del Pd che si è autosospeso.

(Ansa)
 

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