Cronaca

Inchiesta appalti, torna in libertà dirigente della Regione Puglia

Revocati i domiciliari per il dirigente arrestato lo scorso 13 marzo nell'ambito dell'inchiesta sulla Dec dei fratelli De Gennaro

Gli uffici del Tribunale in via Nazariantz

E' tornato in libertà il dirigente della Regione Puglia finito ai domiciliari dallo scorso 13 marzo, quando fu arrestato insieme ad altre sei persone nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte irregolarità negli appalti pubblici aggiudicati dal Comune alla Dec dei fratelli De Gennaro.

Il gip del Tribunale di Bari Michele Parisi ha ritenuto attenuate le esigenze di custodia cautelare e ha quindi accolto la richiesta di revoca di revoca dei domiciliari presentata dai difensori dell'indagato, avvocati Michele Laforgia e Alessandro Dello Russo. La misura cautelare è stata sostituita dall'ìnterdizione dai pubblici uffici per due mesi.

LE ACCUSE -  Nell'ambito dell'inchiesta il dirigente è accusato di corruzione, nell'ambito di alcuni atti relativi alla procedura di screening sul parcheggio di Piazza Cesare Battisti. In cambio del favore, secondo l'accusa avrebbe ricevuto dai De Gennaro uno sconto di 18mila euro sull'acquisto di un appartamento, ottenendo anche ulteriori lavori per circa 10mila euro. Nel corso dell'interrogatorio di garanzia davanti al gip, il dirigente regionale aveva tuttavia respinto le accuse, spiegando la legittimità del suo provvedimento, aggiungendo che l'appartamento sarebbe stato acquistato a prezzo di mercato e mostrando anche la matrice di un assegno con il quale sarebbero stati pagati i lavori aggiuntivi.

GLI ALTRI ARRESTATI - Oltre al dirigente, lo scorso 13 marzo altre sei persone furono arrestate. Tra queste, i fratelli Daniele e Gerardo De Gennaro, e la dirigente dell'Ufficio tecnico del Comune di Bari, Anna Maria Curcuruto, tornata in libertà lo scorso 6 aprile.
 

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