Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Inchiesta Dec: incarichi e favori per "aggiustare" i certificati di collaudo

Secondo i pm i De Gennnaro avrebbero comprato la compiacenza dei componenti delle commissioni di collaudo offrendo loro favori e incarichi tecnici anche fuori Bari in altri appalti ottenuti dalla Dec. Nel mirino anche la rete di subappalti concessi senza autorizzazione

Il certificato di collaudo per il parcheggio interrato di piazza Giulio Cesare sarebbe stato letteralmente "confezionato ad hoc" (il termine utilizzato dagli indagati era 'aggiustarlo') sulle esigenze della Dec corrompendo alcuni componenti della commissione di collaudo, offrendo loro incarichi tecnici in altri appalti aggiudicati al gruppo Degennaro fuori Bari.

GLI INCARICHI AI COLLAUDATORI - Lo scrivono nelle richieste di arresto per alcuni indagati i pm Renato Nitti e Francesca Romana Pirrelli. Secondo gli inquirenti, il presidente della commissione, Saverio Sabini, non solo chiederà favori ai De Gennaro in cambio del suo aiuto, ma accetterà anche incarichi professionali dagli imprenditori trovandosi "in una posizione di assoluta incompatibilità con il suo ruolo di collaudatore". In particolare, Sabini avrebbe ottenuto l'incarico di direttore tecnico di cantiere a Milano, dove la Dec stava realizzando il parcheggio interrato presso l'ospedale San Raffaele (ricevendo un compenso di oltre 16mila euro nell'estate 2007). E ancora l'incarico di progettista dei lavori del by-pass da realizzare tra via Napoli e viale Europa nell'alveo del torrente Lamasinata per il trasporto delle turbine destinate alla costruenda centrale turbogas di Modugno (Bari), per il quale avrebbe ricevuto 20mila euro e altri ottomila per l'attività di assistenza preliminare ai lavori.

Stessa situazione anche per Ruggiero Lerario, componente della commissione di collaudo del parcheggio di piazza Giulio Cesare, il quale a fine 2004 avrebbe redatto per conto di una società collegata alla Dec, lo studio di fattibilità per il parcheggio pluripiano interrato da realizzare a Bitonto, che prevedeva la realizzazione di 4 piani interrati in piazza Moro. Un'opera in cui sarebbe emersa anche, da parte della Dec, la volontà di mettere a punto "un piano antimagistratura" sul progetto, in quanto il parcheggio sarebbe sorto in una piazza di interesse storico culturale con possibile presenza di reperti archeologici.

LA RETE DEI SUBAPPALTI - Un altro aspetto illecito nell'operato della Dec messo in luce dalle indagini riguarderebbe un sistema di subappalti 'a cascata', senza autorizzazione. Secondo le indagini svolte dalla Finanza su disposizione dei pm ben 23 società  avrebbero ottenuto in subappalto parte dei lavori per il Centro direzionale per un totale di oltre 14,8 milioni di euro (sui quasi 50 milioni del bando) rispetto ai sette milioni autorizzati. Ancora una volta, sottolineano i pm, "L'attività di controllo - rilevano i pubblici ministeri - é stata completamente neutralizzata dalla compiacenza dell'ufficio" comunale competente "che ha preferito 'aggiustare le carte' piuttosto che segnalare le violazioni".

GLI INTERROGATORI DI GARANZIA - Intanto proseguono gli interrogatori di garanzia al davanti al gip Michele Parisi. Oggi sara acoltata la dirigente dell'ufficio Ripartizione urbanistica del Comune, Anna Maria Curcuruto e di due direttori dei lavori della Dec, Michele Corona e Raffaele Contessa. Domani ci saranno gli interrogatori-clou dei fratelli Daniele e Gerardo Degennaro, quest'ultimo consigliere regionale del Pd e appartenente al movimento che fa capo a Emiliano.



 

 

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