Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Inchiesta escort, chiuse le indagini: "Berlusconi pagò per il silenzio di Tarantini"

Secondo i pm baresi l'ex premier, attraverso il faccendiere Lavitola, pagò l'imprenditore affinchè non rivelasse ai giudici la verità sulle escort portate alle feste nelle sue residenze private

Chiuse le indagini del filone barese dell'inchiesta escort che vede coinvolti l'ex premier Silvio Berlusconi e il faccendiere Walter Lavitola. In questi giorni la procura di Bari ha notificato avvisi di conclusione delle indagini: secondo i pm baresi Silvio Berlusconi avrebbe pagato l'imprenditore Gianpaolo Tarantini,  tramite Lavitola, perchè non rivelasse ai magistrati la verità sulle escort portate alle feste dell'ex premier.

Secondo quanto riportato da alcuni quotidiani, l'ex premier avrebbe indotto Tarantini a tacere parte delle informazioni di cui era a conoscenza e a mentire nel corso degli interrogatori cui è stato sottoposto dai magistrati baresi (tra luglio e novembre 2009) che stavano indagando sulla vicenda escort. In cambio avrebbe ottenuto complessivamente mezzo milione di euro, la promessa di un lavoro e la copertura delle spese legali per i processi.
 
Nell'inchiesta, avviata dalla Procura di Bari nell'aprile 2012, Berlusconi e Lavitola sono indagati per induzione a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria.

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