Cronaca

Inchiesta escort, in Procura gli ispettori inviati dal ministro Palma

Sono al lavoro da oggi gli ispettori inviati dal Guardasigilli per fare chiarezza sui presunti ritardi nelle indagini relative al giro di escort portate dall'imprenditore Tarantini nelle residenze del premier. Nel pomeriggio ascoltato Laudati, domani i pm titolari dell'inchiesta

Sono al lavoro da stamattina in Procura gli ispettori inviati dal ministro della giustizia Francesco Nitto Palma con il compito di accertare eventuali ritardi e irregolarità nella conduzione delle indagini - conclusesi il 15 settembre scorso - relative al giro di escort portate dall'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini nelle residenze private del premier.

L'ispezione a Bari nasce dalle accuse che l'ex pm Giuseppe Scelsi (che dal luglio scorso è sostituto procuratore generale) ha fatto davanti al Csm - e alla magistratura campana e leccese - nei confronti del procuratore della Repubblica a Bari, Antonio Laudati. Scelsi, primo titolare dell'inchiesta, ha accusato Laudati di aver tentato di intralciare le indagini estromettendo il pm; mentre Laudati, dal canto suo, ha rimproverato a Scelsi di essersi lasciato troppo coinvolgere dai contenuti politici dell'inchiesta, gestendola male.

Gli ispettori, comunque, nel pomeriggio hanno ascoltato il procuratore della Repubblica a Bari, Antonio Laudati, mentre per domani sono stati convocati i sostituti Eugenia Pontassuglia e Ciro Angelillis, attualmente titolari del fascicolo relativo all'inchiesta escort. Giovedì mattina, 20 ottobre, sarà sentito il procuratore aggiunto Pasquale Drago, che attualmente dirige le indagini giunte da Napoli su Valter Lavitola accusato di aver indotto a mentire Gianpaolo Tarantini dinanzi ai pm baresi nel processo escort.

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