Cronaca

Inchiesta escort-Tarantini, in aula la testimonianza di Patrizia D'Addario

Nuova udienza del procedimento che vede imputato Gianpaolo Tarantini, insieme ad altre sei persone. La vicenda giudiziaria riguarda le donne, tra cui alcune escort, portate nelle residenze private dell'allora premier Silvio Berlusconi

E' il giorno della testimonianza di Patrizia D'Addario al processo escort-Tarantini. In aula - completamente vestita di nero, trucco marcato - la D'addario ricostruisce le vicende al centro dell'inchiesta giudiziaria, dall'incontro con Gianpaolo Tarantini a quello con Silvio Berlusconi, durante le feste organizzate nelle sue residenze private.

"Ho sempre raccontato la verità, non ho problemi a farmi riprendermi dalle tv", ha esordito D'Addario cominciando la sua deposizione.

Nel processo sono imputate sette persone - tra cui Gianpaolo Tarantini e Sabina Began, la cosiddetta 'ape regina' delle feste organizzate dal Cavaliere - accusate di aver portato 26 donne, alcune delle quali escort, nelle residenze dell'allora capo del governo Silvio Berlusconi. Agli imputati si contesta a vario titolo l'associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento, favoreggiamento e induzione della prostituzione.

Durante le indagini, la 47enne escort barese riferì di aver partecipato, su richiesta di Gianpaolo Tarantini, a due incontri nella residenza romana dell'allora capo del governo: la prima il 26 ottobre 2008 durante la quale, rifiutò di trattenersi dopo la cena. La seconda, il 4 novembre 2008, la donna accettò di trascorrere la notte con Berlusconi.

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